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 CHI  E'  IL  CRISTIANO?

 Gorizia, 5 gennaio 2016

 

redaelli 2L'affievolimento della religiosità che si percepisce nella società occidentale odierna  è conseguenza anche di una visione immatura del cristianesimo, di una formazione  interrotta dei credenti, rimasta ai fondamenti catechistici.

Purtroppo appare talvolta imbarazzante rispondere anche alla più semplice delle domande: chi è il cristiano?  Eppure, a rigore, non dovrebbe essere difficile: Cristiano è un seguace di Cristo. Ma per dare un senso alla risposta significa ripercorrere la vita di Gesù, la sua nascita, le sue parole, i suoi gesti, le sue debolezze di uomo, la sua morte, la sua resurrezione.

E’ necessario quindi alimentare la spiritualità con riflessioni e approfondimenti delle scritture per creare e irrobustire una mentalità cristiana che dia spazio, poi, all’impegno per le scelte concrete. Ci può aiutare in questo l’evangelista Luca che nel suo Vangelo racconta con pastorale precisione la vita del maestro dopo aver svolto accurate indagini, aver ascoltato i testimoni oculari, aver esaminato e valutato le raccolte di detti e fatti di Gesù che circolavano nelle prime comunità (come egli stesso riferisce nel prologo, dedicato a Teofilo, un cristiano delle origini che gli chiede aiuto per rafforzare il proprio credo).

E’ questo l’invito che ci viene dalla lettera pastorale di S.E. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, Arcivescovo Metropolita di Gorizia,  illustrataci dallo stesso autore nel corso della riunione del 5 gennaio che lo ha visto nostro graditissimo ospite. 

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ARTURO  MALIGNANI. CON IL FUTURO NEGLI OCCHI

 Gorizia, 1' dicembre 2015 

 

MalgnaniMeyr1Udine è stata la quarta città al mondo ad essere illuminata con le lampade elettriche. La quarta dopo New york, Londra e Milano. Ma la prima ad esserlo completamente. Certo non era la città di oggi, era un borgo di appena ventimila abitanti ma la cosa impressionò moltissimo Thomas Edison; proprio lui, l'inventore, tra l'altro, della lampadina ad incandescenza, che mandò un suo emissario per capire come avevano potuto risolvere il problema della brevissima durata delle sue lampade. Qui il fiduciario incontrò l'artefice del prodigio: Arturo Malignani, un giovane geniale che a soli 23 anni si era aggiudicato l'appalto dell'illuminazione della città. Malignani aveva risolto il problema della durata del filamento immettendo una piccola quantità di fosforo nel bulbo. Questo reagiva con l'ossigeno residuo nel bulbo stesso ed evitava l'ossidazione del filamento di tungsteno, causa della sua fragilità. Ma questa fu soltanto una delle invenzioni del geniale friulano. A lui si devono la costruzione della straordinaria diga di Crosis, la costruzione di un tram elettrico e di una vettura elettrica imitata poi dai viennesi per la costruzione dei loro taxi all'inizio del '900, o la stazione meteorologica che ci ha regalato la "striscia" di dati meteorologici più lunga che si disponecon-il-futuro-negli-occhi nel mondo per una singola località. 

Di questo, e della avventurosa vita di questo personaggio straordinario ci ha parlato il pronipote dell'inventore, Federico Malignani, nel corso della interessante riunione del 1' dicembre. 

Oggi la città di Udine ricorda la figura di Arturo Malignani (1865-1939) con una  mostra fotografica “Arturo Malignani. Con il futuro negli occhi. (ritratto privato)”, realizzata nelle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 12) dai Civici Musei del Comune di Udine con il sostegno della Fondazione Crup e curata da Elena Commessatti e Federico Malignani. Un lavoro che propone, per la prima volta, 130 lastre stereoscopiche appartenenti agli eredi Malignani: scatti originali dell’inventore, sinora inediti.  Da non perdere.

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ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELL'ANNO ROTARIANO 2017/2018

 Gorizia, 25 novembre 2015

Macuz2Sarà l'ing. STEFANO MACUZ il Presidente dell'anno rotariano 2017/2018. Lo ha deliberato ieri sera l'Assemblea dei Soci che ha tributato un caloroso applauso al designato. Nella stessa serata l'incoming Presidente dr. Alfredo Pascolin ha presentato il Consiglio Direttivo che lo affiancherà nell'annata prossima. Dell'organo collegiale faranno parte Luigi Pelillo, Franco Loru, Enzo Lorenzon, Maurizio Rossini , Paolo Mulitsch, Marco Bressan, Georg Meyr e Stefano Macuz.

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Soldati. Quando la Storia si racconta con le caserme.

Gorizia, 17 novembre 2015

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LA GUARDIA DI FINANZA NELLA GRANDE GUERRA

 

MRavaioli Gorizia, 10 novembre 2015 . Oggi è più facile immaginare la Guardia di Finanza impegnata nella tutela del patrimonio erariale, magari con strumenti sofisticati e personale altamente specializzato, ovvero nel controllo dei confini di terra e di mare. Eppure l'arma della GdF è stata protagonista di primo piano nella Grande Guerra, impegnata in forze sui fronti caldi del Nord-est. Di questa esperienza gloriosa ci ha parlato l'altra sera il Gen. Marcello Ravaioli, Comandante della Regione Trentino Alto Adige, con una ricostruzione rigorosa ma effervescente dei principali eventi, dal primo colpo di fucile sparato sul ponte di Brazzano all'armistizio.

La_Grande_guerra_250 La Guardia di Finanza partecipò alla Grande Guerra con un contingente di 12.000 finanzieri (il 40% dell’organico del Corpo), inquadrato in 18 battaglioni (ridotti nel 1916 rispettivamente a 9 e 2 e 9.000 uomini), e con altri reparti minori mobilitati, impiegati come unità di fanteria sul fronte trentino, in Carnia, sull’Isonzo e sul Carso.

Distaccamenti speciali di sciatori si distinsero sull’Ortles e sulla Marmolada, unità navali operarono sul Lago di Garda, mentre i reparti litoranei concorsero alla difesa costiera.

Tre battaglioni parteciparono alla resistenza sul Piave e poi alla vittoriosa Battaglia del solstizio del giugno 1918, meritando alla Bandiera del Corpo la prima ricompensa al Valor Militare. Altri tre operarono con il corpo di spedizione in Albania.

Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di Finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio e all’organizzazione del servizio d’istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania e in Anatolia.

La Guardia di Finanza concluse la partecipazione diretta alla Grande Guerra dopo quarantuno mesi di inenarrabili sacrifici e luminosi episodi di valore, sempre in prima linea sulle più alte giogaie delle Alpi, sulle trincee del Carso, nella pianura veneta, nella lontana Albania, sui mari, sulle coste e sul lago di Garda.

Anche i finanzieri in servizio d’istituto nell’interno del territorio concorsero degnamente allo sforzo bellico, svolgendo la loro attività con rilevante impegno personale e organici ridottissimi, essendo stati inviati ai battaglioni mobilitati tutti gli uomini più validi.

Su un totale di circa 12.000 mobilitati si contarono 2.392 caduti, 500 mutilati e invalidi e 2600 feriti.

Nulla può dimostrare meglio dell’albo d’oro la tenacia e l’abnegazione dei finanzieri.

Ricompensa al valore degli eredi della tradizione di eroismo delle Fiamme Gialle furono le 141 medaglie d’argento al Valor Militare (41 delle quali alla memoria), 261 di bronzo, 224 croci di guerra al Valore (di cui 53 alla memoria) e 136 promozioni per merito di guerra.

Fonte: www.gdf.gov.it  (leggi maggiori approfondimenti)

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boll564Bollettino n. 564 del mese di novembre 2015 - la versione integrale è pubblicata nell'area soci  (leggi bollettino) 

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LA DESTABILIZZAZIONE DEL MEDITERRANEO SULLA SPINTA INTEGRALISTA

 

TRE_GUERREtreguerreGorizia, 6 ottobre 2015 - Molto attesa e apprezzatissima la relazione del Dr. PhD Costantino Filidoro sulla destabilizzazione del Mediterraneo generata dalle pulsioni integraliste. E il motivo è facile da intuire: le  speranze illusorie di una definitiva pacificazione di tutti i paesi che si affacciano sul nostro mare, hanno lasciato il posto ad un profondo disorientamento e a crescenti timori per la sicurezza anche del nostro paese. Tra i tanti conflitti che infiammano le sponde meridionali e orientali del mediterraneo è oggi sempre più difficile orientarsi soprattutto sulla Siria_CLsiria_clubquestione siriana. Si ha l’impressione  che qui tutti combattano contro tutti e sorprendono i numerosi e inaspettati mutamenti di fronte dei vari attori da quando  l’opposizione interna al regime di Bashar Assad, nelle sue varie espressioni, è stata  appoggiata, più o meno occultamente e in momenti diversi,  da Stati Uniti,  Hezbollah, Arabia Saudita,  Turchia e da
formazioni estremiste varie facenti capo a gruppi di interesse locali  in competizione  tra loro (al Nusra, formazioni Jaidiste e qaediste). Dalla parte di Assad si sono....
 (leggi tutto...) . (l'immagine delle mappe è tratta dal Corriere della Sera)

 

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XXIII Torneo Internazionale Rotariano di Tennis

 

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Gorizia, 19 settembre 2015 -  Doveva essere una piacevole giornata  di amicizia rotariana. E' stata anche una bella giornata di sport  con 22 tennisti che si sono disputati con impegno e fair play  la coppa Giorgio Tamaro.  

Cinque Club: Trieste, Trieste Nord, Klagenfurt , Muggia e Gorizia si incontrano ogni anno  per rinnovare  l'amicizia che li lega da decenni   e che ogni anno vede una quarantina,  tra soci e congiunti,   godersi  lo spettacolo agonistico sostenendo i propri beniamini, spesso appartenenti ad altro Club, per poi passare insieme una serata di grande cordialità  nel corso della quale anche la premiazione dei vincitori diventa   una occasione di   spettacolo torneotriestewinpartecipato.  Sul piano puramente sportivo il vincitore di questa edizione è stato il Club di Trieste. Con una coppia (Comelli - Sossi) al primo posto del tabellone ed una seconda al quarto posto  (Della Casa-  Billè)  si è aggiudicato anche il trofeo Giorgio Tamaro che spetta la Club con il miglior punteggio di squadra. Al secondo posto si è classificato il Club di Muggia che ha perso la finale per il primo posto (1-4/1-4 con Masoli-Borghesi) e vinto quella per il 3' classificato con Cossutta-Pasino. 

A un rotariano di Klagenfurt è stato invece assegnato il Memorial Mario Grapulin, come miglior giocatore indicato in apposita votazione dai capitani dei cinque Club. E' Billy Zafoscnig che ha giocato in coppia con il fratello A. Zafoscnig.

Graditissima la presenza di Giuly e Gaia Tamaro, che hanno consegnato il trofeo e la targa Tamaro ai vincitori triestini. Significativa e simpatica quella dei Presidenti dei Club di Gorizia e di Trieste. Fondamentale quella di Bepi Piovesana e di Fulvio Gon, organizzatori di questa splendida manifestazione.

ALBUM: https://goo.gl/photos/f42jZygAN3JzXZJ78

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XXIII Torneo Internazionale Rotariano di Tennis

Le attività di fellowship servono soprattutto a creare armonia, saldare amicizie e predisporre alla collaborazione nella organizzazione dei service. Parteciparvi non è soltanto piacevole, ma è utile ad uno sviluppo armonico ed efficace dell’attività rotariana.

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562Bollettino n. 562 del mese di settembre 2015 - La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci  (leggi il bollettino)

 

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La Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” a Gorizia

 

cavalleria3 Gorizia, 15 settembre 2015   - Non poteva mancare un richiamo rapidissimo alle origini e alla storia, gloriosa e ultracentenaria,  della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli. Ma l’attualità del ruolo che  la complessa unità dell’esercito italiano svolge nella nostra società  e nel contesto internazionale sono state le note principali della interessantissima conferenza del Generale di Brigata Domenico  Pace

 

E così il legame profondo che lega la città di Gorizia alla “Pozzuolo”, che qui ha conservato il suo Comando, si è nutrito di rinnovato orgoglio per la capacità della Brigata di rinnovarsi tecnologicamente e organizzativamente, dimostrando in numerose missioni di essere in grado di affrontare anche le sfide più difficili che gli scenari internazionali propongono quotidianamente all’attenzione e alle pozzpreoccupazioni delle genti. 

 

Allo stesso modo si è rafforzata la consapevolezza dei convenuti alla riunione del Club presso i Tre
Soldi Goriziani che l’altissima specializzazione, e le doti morali e umane, dei quasi 500 militari che animano la struttura goriziana sono una risorsa di enorme rilevanza per la città, sotto ogni profilo, da quello culturale a quello economico. 

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cecoviniBollettino n. 561 del mese di agosto 2015 - la versione integrale è pubblicata nell'area soci-

(leggi bollettino)

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INCONTRO CON IL GOVERNATORE DISTRETTUALE

 

gov_r1' settembre 2015 - Proficuo e cordiale l’incontro con il Governatore distrettuale Giuliano Cecovini. Con profonda sincerità e sensibilità sono stati esaminati con il Consiglio direttivo e i Presidenti di commissione i punti di forza e i punti di debolezza del Club e sono stati individuati gli obiettivi minimi per il corrente anno rotariano in accordo con i programmi del Rotary International. 

Agevolare l’ingresso di soci giovani è emerso come una priorità a tutti i livelli dell’organizzazione per assicurarle un futuro stabile. Fondamentale a questo fine il contatto con gli ex rotaractiani e con gli alumni. Persone che hanno già sperimentato la valenza di far parte di una organizzazione come il Rotary e che nella fase di avvio delle loro carriere potrebbero riunirsi in un “club satellite”,  in attesa di poter divenire membri a tutti gli effetti del Club padrino una volta consolidata la loro posizione professionale.

Il Governatore ha naturalmente illustrato rapidamente i principali progetti del Rotary International. Al centro dell’attenzione non c’è solo l’eradicazione definitiva della poliomielite, ma anche l’imponente fenomeno migratorio che sta interessando quasi tutto il medio oriente e l’Africa, con una pressione impressionante sui paesi dell’europa occidentale che pure sono disponibili a dare accoglienza. Appare indispensabile trovare e agevolare soluzioni nei paesi di provenienza dei profughi: mediare nei conflitti per ridare stabilità e sicurezza  e  investire pesantemente nella formazione dei giovani e in opere infrastrutturali sostenibili.

In sintonia con la tematica del futuro dei giovani e la stabilità sociale  è senz’altro il cecovprogetto distrettuale di costituzione di una società di micro-credito volto a dare un sostegno concreto ai giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale.

L’incontro si è concluso nella splendida cornice di Villa Attems Petzenstein a Lucinico. Qui il Prof. Cecovini ha voluto  ricordare anche ai numerosi congiunti che si sono uniti ai soci del Club l’importanza della fellowship. Le numerose occasioni di incontro che il distretto organizza servono soprattutto a creare armonia, saldare amicizie e predisporre alla collaborazione nella organizzazione dei service. Parteciparvi non è soltanto piacevole, ma è utile ad uno sviluppo armonico ed efficace dell’attività rotariana.

Al termine della serata il presidente Georg Meyr ha presentato al consesso il nuovo socio, l’avv. Paolo Comolli di Gorizia, proposto dall’avv. Enrico Agostinis.

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COMPAGINE SOCIALE. Nella riunione del 25 agosto 2015 il Consiglio Direttivo ha ratificato il positivo esito della procedura di ammissione del nuovo socio avv. Paolo Comolli. La cerimonia di investitura avverrà il 1' settembre, in occasione della visita del Governatore.

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L’ITALIA VISTA DA VIENNA, CENTO ANNI FA

 

Cccamo_s21 luglio 2015 - Il ruolo della diplomazia nella scelta dell’Italia di dichiarare guerra all’Austria nel 1915, dopo quasi un anno di negoziati. Su questo tema la prof. Giulia Caccamo, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste, ha intrattenuto i soci riuniti il 21 luglio scorso Ai Tre Soldi Goriziani.

 

“Quando, il tre agosto del 1914, l’ambasciatore Avarna comunicò al ministro degli esteri austriaco Berchtold la decisione dell’Italia di rimanere neutrale, iniziò un “gioco delle parti” destinato a durare fino all’entrata in guerra dell’Italia nel maggio del 1915. Stretti tra le insistenze dell’alleato tedesco e la preoccupazione per un repentino voltafaccia italiano, tanto più pericoloso con un fronte meridionale pressoché indifeso,  .....(leggi tutto...)

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Oderzo

11 luglio 2015 - VISITA A ODERZO

QUESTIONE DI STILE

 

Mariolina e Beppi Piovesana hanno aperto le stanze e il parco della loro splendida Villa di Oderzo per ospitare, sabato 11 luglio, gli amici rotariani. Lo hanno fatto in occasione della gita che ha portato una dozzina di soci, con consorti ed alcuni amici, ad assistere alla rappresentazione di Aida nella suggestiva cornice della grande piazza del centro opitergino. Il programma 006-CaSpin 12.1.11 003pomeridiano di questa bella iniziativa - caratterizzata da un clima estremamente cordiale , quasi a dispetto del caldo afoso – ha comportato anche una interessante visita alla zona archeologica dell'antica Oderzo.
A Villa Piovesana ci si è poi immersi in un mondo lontano sei secoli, ma presente nei preziosi affreschi recuperati a metà Novecento nelle sale a pianterreno del signorile edificio. Quattro passi nel parco e poi l'affascinante e coinvolgente racconto, lungo i sentieri dell'arte , dei fratelli Beppi e Massimo Piovesana, per proporre la storia della Villa hanno reso 005-cl'atmosfera davvero incantevole.
Nel successivo incontro con il presidente del Club di Oderzo e con i rotariani di Lubiana , protagonisti del progetto “Aida in piazza” , il nostro presidente Georg Meyr ha formulato l'auspicio che una iniziativa congiunta dei tre club possa aver luogo in primavera nella capitale Slovena.
Le splendide scenografie dell'Arena di Verona hanno fatto infine da cornice al cast internazionale che ha proposto il capolavoro verdiano e alla corposa e valida orchestra di Maribor.
Nella notte un pensiero comune ci ha accompagnati nel viaggio di rientro: grazie Mariolina e grazie Beppi , soprattutto per lo stile con il quale ci avete accolti. 

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del Torre_MIl 29 luglio scorso il sodalizio ha dato l'ultimo saluto al socio dott. Mario del Torre, figura carismatica che con la sua spiccata personalità è stata punto di riferimento per la soluzione di tutti i passaggi significativi della vita del Club negli ultimi cinquant'anni. Ci mancherà moltissimo, ma l'eredità di saggezza e stile che ci ha lasciato ci aiuterà a proseguire il cammino iniziato 67 anni fa.

Ben

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569Bollettino n. 560 del mese di luglio 2015. La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci. (clicca sull'immagine per aprire il documento)

 

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PASSAGGIO DEL MARTELLO

 

passaggio23 giugno 2015 - La magistrale accoglienza della famiglia Sirk  ha fatto immediatamente dimenticare il diluvio che  ha accompagnat0 i soci  fino alla Subìda.  In un clima festoso e sereno si è così svolta la cerimonia del Passaggio del Martello da Roberto Collini a Georg Meyr. Con sobrietà il presidente uscente ha ricordato le tappe più significative dell’annata rotariana ed ha ringraziato tutti i soci, perché tutti con il loro contributo l’hanno reso martello3possibile, anche quei pochi che col loro dissenso hanno stimolato il Direttivo ad andare avanti e a fare meglio. Garbato anche il saluto del rappresentante del Distretto, Alide Dovier. Nel corso della serata è stato poi presentato ai convenuti il nuovo socio, Bruno Podbersig.

 

 

 

Messaggio di Commiato

Cari amici,

               a conclusione dell'annata rotariana sento il dovere di formulare una serie di ringraziamenti che  - credetemi - non sono di circostanza e rappresentano un modo semplice e sincero per concludere questa avventura.

              Il primo grazie va ad Ezio Lanteri , che con grande discrezione e, al tempo stesso, con assoluta fermezza ha saputo indicarci la giusta direzione, anche quando sul nostro cammino abbiamo incontrato ripetuti ostacoli.

             E con l'azione del Governatore abbiamo potuto apprezzare anche quella del suo assistente, Alide Dovier, attento e sensibile sia nelle azioni di sollecitazione sia nelle forme di adesione al nostro operare.

            Un ringraziamento lo devo poi a tutti i soci. A chi, con presenza e passione,  ha contribuito al rispetto degli impegni che avevamo assunto a inizio anno , ma anche a coloro che, con assenza e distacco, hanno in qualche modo stimolato il direttivo a ricercare nuove forme di coesione.

            Un senso di profonda gratitudine lo riservo a Stefano Macuz , a tutti coloro che nel corso di questa annata hanno fatto parte del Direttivo e delle Commissioni e a Mario Del Torre per i consigli che mi ha dato in più circostanze.

            Il bilancio lo affido al giudizio di tutti voi. Il bollettino, il nostro sito, quello dei generosi e intraprendenti giovani del Rotaract , le cronache dei giornali ripercorrono dodici mesi nei quali abbiamo cercato di accendere la luce del Rotary. Ognuno con la propria sensibilità, la propria conoscenza e il proprio interpretare lo spirito rotariano.

            Una stretta di mano a tutti e un grandissimo augurio a Georg che incomincia domani il suo cammino.

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cop_rivistaA partire dal mese di giugno 2015, nella intestazione dell pagina,  troverete il link alla pubblicazione mensile Rivista Rotary  Italia  (sfogliabile o scaricabile come pdf)

Questo è il link all'archivio della rivista:

http://www.perniceeditori.it/dettaglioContenuto.aspx?ID=13

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