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RIV.ROT.GIU.20

      Press News                         links utili                      Rivista Rotary Italia

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carlinfeed newPROSSIMA RIUNIONEMartedì 14 luglio 2020 ore 20.00: Ristorante “Vecja Gorizia”, Gorizia, via San Giovanni, 14; tel.  048132424. Presiede Costantino Filidoro. Informazione Rotariana. Presentazione del Direttivo e del piano del Club.

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29 aprile 2020

Donazione di 1000 mascherine chirurgiche al Comune di Gorizia.

Il Rotary Club di Gorizia ha ricevuto i ringraziamenti del Sindaco di Gorizia dott. Ziberna come da comunicazione che abbiamo il piacere di pubblicare sul nostro sito. Siamo felici per il contributo portato dal nostro Club che ha contribuito al sostegno della nostra città in un momento così difficile.  

 

DonazioneGorizia04.20

 

 

RINGRAZIAMENTO ROTARY CLUB

 

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LE RIUNIONI SONO RIPRESE IN REMOTO

mediante la piattaforma digitale ZOOM. I soci riceveranno di volta in volta una mail con l'indicazione di un link da utilizzare per connettersi alla riunione.

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21 aprile 2020

Dal Rotary Club di Gorizia  500 mascherine del tipo FFP2 vengono donate a sostegno dell'impegno dell'Ospedale di Gorizia per la lotta al Coronavirus, la consegna avviene direttamente al Direttore Generale dell'Ospedale. 

 

 

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5 marzo 2020

ATTENZIONE : in relazione alle misure di contenimento della epidemia da "CORONAVIRUS" adottate dalla Presidenza del Consiglio, le riunioni vengono sospese fino a nuova comunicazione

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A sostegno dell'impegno del Rotary International per la definitiva

 eradicazione della poliomielite dal mondo, il Rotary Club di Gorizia 

organizza una raccolta fondi in forma di 

CENA DI BENEFICENZA

rinnovando la sfida per il miglior risotto  preparato da rappresentanti dei

 Rotary Club di

 Gorizia, Monfalcone, Trieste, Trieste Alto Adriatico, Trieste Nord

e dell'Inner Wheel Club Gorizia Europea

 

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cena auguri

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3.12.2019  Visita del Governatore del Distretto 2060 Massimo Ballotta

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carlinfeed newMartedì 12 novembre, ore 20.00Ristorante “Vecja Gorizia”, Gorizia, via San Giovanni, 14; tel.  0481- 32424  Conviviale. Relazione del dott. Roberto Siagri, CEO di Eurotech: "Benvenuti nell'era dell'intangibile: la trasformazione digitale e la servitizzazione di tutte le cose".separatoregrigio

 

 

LA LEZIONE STRATEGICA DELLA GRANDE GUERRA

Gorizia, 16 luglio 2019

 

sanf1Splendida serata Rotariana dove il nostro amico e socio Ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte ha presentato il suo libro “La lezione strategica della Grande Guerra”.  Complimenti per l’ottimo lavoro svolto e per la sua particolare capacità di raccontare gli eventi e le visioni strategiche dell’epoca.

Sintesi dell’opera: 

LA LEZIONE STRATEGICA DELLA GRANDE GUERRA. 

«Nella Prima guerra mondiale i piani e le decisioni furono il prodotto di un’intera classe militare che mostrò spesso la propria insufficienza a gestire il “fenomeno guerra” su una scala che pochi, nelle nazioni interessate, avevano previsto.»  

La Grande Guerra, raccontata e analizzata dalle stanze degli Stati Maggiori dove un’intera classe militare, formata su un pensiero strategico modellato su battaglie ottocentesche, si è trovata ad affrontare un conflitto di dimensioni mai viste. sanf3Anno dopo anno, offensiva dopo offensiva – in terra, in mare e nell’aria – in queste pagine vengono ripercorse e spiegate le strategie e le storie dei leader militari che, inseguendo sogni dorati di vittoria, dovettero fare i conti con la dura realtà di centinaia di migliaia di morti sui campi di battaglia, la sconfitta di Imperi e la nascita di un nuovo equilibrio mondiale.

Quella della Prima guerra mondiale è stata una lezione strategica che ha cambiato per sempre il modo di concepire i conflitti armati, a cominciare da quello che, vent’anni dopo, avrebbe di nuovo travolto il mondo.

 

 

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PASSAGGIO DEL MARTELLO

martedì, 25 giugno 2019

 

MariniComolliUn clima di cordiale amicizia ha fatto da cornice alla cerimonia del passaggio delle consegne tra il Presidente Dr. Roberto Marini e il Presidente Entrante Avv. Paolo Comolli svoltasi il 25 giugno nella sala del Cjant dal Rusignol.

Prima di passare a una rapida rassegna delle iniziative avviate e realizzate nel corso dell’anno, il Dr. Marini ha voluto ringraziare tutti i soci, comprotagonisti dell’esperienza impegnativa ma esaltante della guida del Club. Un ringraziamento particolare, accompagnato da un segno di riconoscimento,  ha voluto però riservare ai più stretti collaboratori: dal Prefetto Enzo Lorenzon, al Segretario Luca Vittori, al tesoriere Maurizio Rossini, all’instancabile Franco Loru, al gestore delle piattaforme mediatiche Luigi Pelillo e.alla preziosa segretaria del Club, signora Barbara Bianconi.

Un sentimento di commozione profonda ha preso i convenuti quando Roberto, con al fianco la signora Adua, ha ricordato l’amatissimo socio Gigi Peressutti scomparso pochi mesi fa. Una persona veramente speciale, generosa, leale, capace di avere una parola gentile e un sorriso per tutti, sempre,

MarComL’avv.  Comolli, a sua volta,  ha ringraziato i soci per la fiducia accordatagli affidandogli le sorti del sodalizio ed ha accennato al tema di fondo che verrà sviluppato nel corso del suo anno di presidenza: la sostenibilità declinata nei vari ambiti della vita sociale, dall’economia all’ambiente, dalla formazione al welfare ecc. 

Il percorso verrà  più dettagliatamente presentato nel corso della prima riunione che si svolgerà 2 luglio.

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A distanza di nemmeno un mese siamo qui a piangere una nuova grave perdita per il nostro Club.

La notte del 20 aprile e' venuto a mancare il carissimo socio Luigi Amedeo Peressutti. Un galantuomo di altri tempi, un amico per tutti. Lascia un vuoto doloroso nel nostro Club. Ma noi continueremo a ricordarlo come in queste foto, sempre pronto a donare un sorriso e una buona parola a tutti. E per queste parole inviateci quando non ha più potuto partecipare alle riunioni del Club:

               Nel cuore sono stato, sono e sarò sempre un Rotariano, orgoglioso di far parte di questo gruppo così affiatato e solidale.

                Ringraziando tutti i Soci, la Presidenza e la Segreteria per tutti gli anni trascorsi in cui abbiamo condiviso momenti intensi di amicizia, rispetto, cultura e solidarietà porgo cordiali saluti.

Peressutti

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UN GRAVE LUTTO PER LA CITTA' E PER IL NOSTRO CLUB

 

DeAntoni

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assemblea soci

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nuovo IBAN

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LA FIDA DEI RISOTTI

Iniziativa pro END POLIO NOW

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A sostegno dell'impegno del Rotary International per la definitiva eradicazione della poliomielite dal mondo, il Rotary Club di Gorizia ha organizzato una raccolta fondi in forma di CENA DI BENEFICENZA , 

rinnovando la sfida per il miglior risotto preparato da un socio di ciascuno dei cinque Club Rotary giuliani: Gorizia, Trieste, Trieste Nord, Monfalcone, Muggia.

Gli oltre cento convivtati hanno assegnato  alla fine la palma di vincitore per questa edizione al "cuoco" del Rotary Club di Muggia, con il suo ottimo risotto di mare. Ma gli altri speciali chef non sono stati certo da meno.

Il ricavato della splendida serata di amicizia, è stato destinato alla interamente alla missione END POLIO NOW.

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PROCESSO E VERITA’

Gorizia, 15 gennaio 2019 

 

pv2Processo e verità, sembrerebbe quasi una dicotomia. Eppure è proprio attraverso i processi che si dovrebbe giungere a stabilire la verità. Ma è sempre così? La verità processuale corrisponde sempre esattamente alla verità sostanziale?

Il quesito ha catturato l'attenzione del numeroso pubblico che il 15 gennaio è convenuto nella sede della Fondazione Ca.Ri.Go. per partecipare alla conferenza della dott.ssa Teresa Angela Camelio.

Su questo tema la relatrice si è misurata in oltre 30 anni di carriera. Oggi è a capo della Procura di Biella, e si avvale di importanti esperienze maturate in numerosi incarichi di grande rilievo, anche internazionale. La dottoressa Camelio si è occupata di truffe internazionali sul petrolio, confische ai danni di organizzazioni criminali, cybercrimine e dal 2012 è rappresentante italiano all'Alta Corte di Giustizia dell'Aja. Nel 2015 è stata coordinatrice di un'operazione che ha coinvolto le polizie di mezza Europa portando all'arresto di 17 jihadisti. Nel 2000 diventa consigliere della Suprema Corte. Nel mezzo molti incarichi in Toscana (Livorno, Firenze e Pisa), poi Parigi, dove è stata docente all'Ècole Nationale de la Magistrature e giudice di collegamento per l'Italia. Tra fascicoli più delicati e complessi su cui ha lavorato nel corso della sua permanenza in terra francese figura quello sull'estradizione della terrorista Marina Petrella, il caso relativo alla tragedia di Ustica, l'interrogatorio del terrorista internazionale Carlos, che ha fornito una versione personale sull'attentato alla stazione di Bologna e sull'Italicus.

E allora qual’è la verità? La dottoressa Camelio non ha dubbi, l’unica veritàpv1 che può e deve avere effetti concreti sull’ordine sociale è quella processuale. Tra l’altro questa verità dipende dai sistemi giuridici nei quali si incardinano i processi e quindi può avere un valore diverso da paese a paese. Sia chiaro, l’obiettivo è sempre quello di arrivare alla verità sostanziale, o almeno avvicinarsi ad essa, ma le strade per raggiungerla possono essere diverse. Il sistema italiano, ad esempio, è basato sul processo orale, sul dibattimento,  quello francese invece è di tipo inquisitorio e si basa principalmente su documenti e fatti documentati.

Ad ogni modo il processo è ovunque l’atto finale di un procedimento penale. Quest’ultimo ha subito importanti modifiche negli ultimi anni, aprendosi sempre più a una giustizia negoziata (es. il patteggiamento) che oltre a ridurre la durata dei processi è funzionale al ristoro delle parti offese in tempi ragionevoli. 

Ci si chiede spesso se il giudizio, in particolare se di un solo giudicante, come nel rito abbreviato, può essere influenzato dall’opinione pubblica. In realtà il magistrato ha come obiettivo la ricerca del sapere certo, della “conoscenza scientifica”, l’epistème che i greci contrapponevano alla dòxa cioè all’’opinione, del singolo o di molti. Quest’ultima può essere oggi effettivamente influenzata dai media. Per i magistrati tuttavia vige un sistema di protezione contro le pressioni mediatiche, le cui linee guida sono dettate dal CSM, a partire dal modo di interfacciarsi con i media e  le “notizie” che è possibile fornire alla stampa. 

Sul punto è il caso di precisare  che il divieto di divulgazione di atti giudiziari ancora coperti da segreto istruttorio riguarda i magistrati e non i giornalisti. 

In conclusione, in particolare vale per le istituzioni, si devono accettare le verità processuali, e prescindere dall’opinione pubblica.

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 processo e verit locIl Rotary Club di Gorizia propone una discussione su un tema che ha sempre appassionato l'opinione pubblica: la relazione tra le vicende processuali e la verità. Il tema è divenuto oggi ancora più delicato stante la rapidità di diffusione di informazioni/opinioni consentite dai social media.

La relatrice sarà la dott.ssa Teresa Angela Camelio, Procuratore Capo del Tribunale di Biella.
L'incontro ha valore ecm per gli avvocati

 

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LE  RUOTE DI NATALE 
giovani talenti goriziani

 

palco2018Anche l'edizione 2018 dello spettacolo organizzato dal Rotary Club di Gorizia con il supporto del Rotaract Club di Gorizia, è stata accolta con entusiasmo dai numerosi goriziani che hanno riempito la platea del Teatro Verdi. 
Le performances dei giovani artisti, egregiamente preparati dagli insegnanti delle varie scuole di espressione artistica e coordinati dal Maestro Giorgio Magnarin, ci hanno regalato una serata ricca di emozioni vere attraversando il mondo della musica da camera, del balletto classico, del ballo moderno, del canto. 
artistiL'elenco completo dei giovani talenti che si sono esibiti è riportato nell'immagine del programma incluso tra le foto. 
A prepararli le scuole: Scuola GoMusic - Accademia Musicale Città di Gorizia - Scuola di Danza Giselle - SCGV Emil Komel - Scuola di Danza Kaos - Scuola di Danza Tersicore - Danc for your rights.
Lo spettacolo è stato presentato da Ilaria Pecorari, dotata di grandi doti di simpatia e presenza di spirito.

https://www.facebook.com/gorizia.rotary2060

 

Poster 2018 okfascia oroDEFIN

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LA TUTELA DELLE FASCE DEBOLI

Gorizia, 27 novembre 2018

 

PB270298Il tema della sicurezza dei cittadini è di grande attualità. Proprio in questi giorni stanno per essere emanate norme che in teoria dovrebbero accrescere il senso di sicurezza percepito dalle persone comuni, sia per quanto riguarda la prevenzione, sia per quel che concerne la repressione. Ancorché molto controverse, vanno in questa direzione anche le attenuazioni dei limiti alla legittima difesa. Segno che negli ultimi anni il tema della sicurezza è diventato di primario interesse per una parte preponderante della società civile. 

Senza entrare nel merito dell’opportunità di certe scelte, aventi indubbiamente anche valenza politica, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Gorizia, Maggiore Andrea Missio ha tenuto ieri sera - nell’ambito del ciclo di conferenze pubbliche  organizzate dal Rotary Club di Gorizia presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia - una relazione sulla “Tutela delle fasce deboli”.

Lasciando da parte le problematiche connesse con l’azione della criminalità organizzata e della corruzione, troppo complesse per essere affrontate in una breve conversazione, il Maggiore Missio si è soffermato su due categorie di reati “minori” che, pur non mettendo a repentaglio la vita delle persone, a causa del loro effettivo aumento statisticamente rilevato, hanno fatto crescere in maniera significativa lo stato di apprensione della gente.

Si tratta del fenomeno subdolo dei furti e delle truffe.

In realtà a Gorizia la situazione è meno allarmante di quanto non venga percepito. In tutta la provincia nel primo semestre di quest’anno sono stati denunciati circa 700 furti, contro i 6.600 rilevati in provincia di Venezia e i 23.000 circa di quella di Napoli. Indubbiamente influisce la maggior presenza di forze dell’ordine per la specificità frontaliera del territorio (qui il rapporto Forze dell’Ordine/popolazione è di 1 a 600, contro 1 a 900 della media italiana). 

PB270285Impressionante invece la casistica delle truffe che il Comandante ha volutamente presentato in gran numero per illustrarne le molteplici e sempre nuove modalità di esecuzione, ma soprattutto per mettere in evidenza il comportamento imprudente del truffato che quasi si fa complice del truffatore, nel senso che ne facilita inconsapevolmente l’azione criminosa. Cosa che accade talvolta anche per i furti negli appartamenti, perpetrati spesso in pieno giorno e con i proprietari in casa.

In chiusura, il Maggiore Missio ha commentato l’articolo 52 del codice penale sulla legittima difesa

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”. 

soffermandosi sulle caratteristiche fondamentali giustificative della commissione di un fatto tipico criminoso e cioè: la necessità cogente di salvataggio di un determinato bene o interesse, la presenza di un pericolo attuale, la proporzionalità della reazione rispetto all’offesa.

Il monito è stato che trascurare questi presupposti tutelati dalla legge come giustificativi della reazione (alternatività tra il salvataggio di un bene in pericolo e il sacrificio di un altro) può esporre al grave rischio di commettere a nostra volta un reato perseguibile.

Al termine della serata il Comandante ha fatto dono a tutti i presenti di un utile vademecum sulle più comuni tipologie di truffe, documento che è possibile ritirare presso tutte le stazioni dei Carabinieri.

 

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Centenario Grande guerra

 

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NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E  I MINORI.

 Gorizia, 16 ottobre 2018

viol2Martedì scorso, nella Sala della Torre della Fondazione Carigo, è iniziato il nuovo ciclo di conferenze aperte al pubblico organizzate dal Club di Gorizia su temi di interesse generale.

La Professoressa Natalina Folla dell’Università di Trieste, ha affrontato con la chiarezza che Le proviene dalla lunga esperienza di docente e di ricercatrice il tema, quanto mai attuale, della violenza contro le donne e contro i minori. 

E’ un argomento, ha ricordato nell’introduzione la relatrice, caro anche al Rotary e per questo si è resa volentieri disponibile a fornire il proprio contributo in un dibattito pubblico.

Il cambiamento culturale ha favorito la graduale eliminazione delle disparità di genere nella tutela dei diritti della persona, e trova oggi legittimazione sovranazionale nella Convenzione di Istambul, un corpo normativo organico e onnicomprensivo cui ha aderito anche il nostro paese.

In base alle esperienze di quanti operano per la concreta applicazione di queste norme di civiltà, la violenza di genere resta purtroppo ancora strutturale nelle nostre società e assume forme diverse, anche rispetto a quelle che hanno caratterizzato la nostra società nei secoli scorsi, avallate da una legislazione legata a modelli arcaici patriarcali. Non è purtroppo episodica e si nutre delle inevitabili differenze di potere che si stabiliscono tra uomo e donna (o viceversa), adulto e bambino, ricco e povero, erudito e incolto,  attraverso l’abuso di autorità.

Si tratta di una fenomenologia criminale di vasta diffusione (nel 2017 ben 6,7 milioni di donne hanno subito violenza); è un fenomeno trasversale, perché interessa tutte le classi sociali e tutte le età. Tra l’altro colpisce e preoccupa molto la sua diffusione anche tra coppie giovani.

POSTER VIOLENZA DONNELa Convenzione di Istambul è vincolante per l’Italia anche nella interpretazione delle norme. Essa affronta in maniera organica tre diversi aspetti dell’azione delle autorità preposte alla tutela dei diritti dei cittadini: la Punizione, la Prevenzione, la Protezione

Nel concreto, tuttavia, non vanno trascurate l’attuazione di Politiche integrate tra quanti operano nel settore della tutela, (polizia, magistratura, sanitari, assistenti sociali) e  l’Informazione, non solo per le vittime perché possano acquisire consapevolezza delle protezioni che il sistema offre loro, ma anche per quanti sono chiamati ad intervenire (e in questo il Rotary si può dire che sia encomiabile). 

L’azione integrata, in particolare, aiuta a comprendere prima e meglio cosa c’è alla base del problema di relazione ed è quindi di grande ausilio nella prevenzione di casi che dovessero presentare analogie sintomatiche rispetto ad altri già affrontati.

La professoressa Folla ha anche posto l’enfasi sulla difficoltà a denunciare i casi di violenza. Per la vittima si tratta di affrontare spesso una lacerazione interna molto profonda, soprattutto quando si tratti di denunciare propri familiari, e in ogni caso gioca il terrore di trovarsi esposta a nuove minacce se non a persecuzioni da parte del prevaricatore. Sarebbe riduttivo non ammettere un atteggiamento talvolta passivo da parte dei soggetti che ricevono le segnalazioni di violenza, senza considerare i tentativi di dissuasione del denunciante nella illusione di operare per il suo bene dettata dalla scarsa conoscenza delle dinamiche di questa criminosa fenomenologia. 

Emblematica a tal proposito la “sentenza Talpis”, relativa a un caso accaduto proprio qui in Friuli, e per il quale l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo con questa motivazione:

 

“per violazione del diritto alla vita e del divieto di trattamenti inumani e degradanti, nonché del divieto di discriminazione in quanto le autorità italiane non sono intervenute per proteggere una donna e i suoi figli vittime di violenza domestica perpetrata da parte del marito, avallando di fatto tali condotte violente (protrattesi fino al tentato omicidio della ricorrente e all’omicidio di un suo figlio): in particolare, viene contestato allo Stato italiano la mancata adozione degli obblighi positivi scaturenti dagli art. 2 e 3 della Convenzione.”

(continua a leggere)

 

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POSTER VIOLENZA DONNE

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visita museo

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 torneo2018

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SERATA SOTTO LE STELLE, GITA IN LAGUNA

2Il 4 agosto con gli amici del Club di Monfalcone si è svolta la ormai tradizionale gita in laguna, molto apprezzata da tutti i partecipanti, anche per la gustosa conclusione conviviale.

vedi foto: https://www.facebook.com/gorizia.rotary2060

 

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CAMBIO DEL MARTELLOlogo18blanc

martedì, 26 giugno 2018 


cambioMarini MacuzIl 26 giugno si è svolto il  "passaggio del martello" tra il Presidente uscente, ing. Stefano Macuz, e il neo Presidente dottor Roberto Marini
Alla sobria cerimonia hanno assistito numerosi ospiti e vecchi soci, oltre a due nuovi soci che sono stati ufficialmente accolti nel Club nel corso della serata: il dottor Luca Campestrini, commercialista, e il dottor Pierpaolo Marzini, farmacista.
Il Presidente uscente aveva scelto di ringraziare personalmente tutti i soci con una mail che si riporta di seguito insieme a una sintesi delle attività svolte nell'anno.

"Carissimi Amici,

desidero, con queste poche righe, salutare chi stasera non potrà prendere parte alla tradizionale Cerimonia del “Cambio del Martello” e lasciarvi una breve sintesi dell'anno.

Innanzitutto ringrazio tutti Voi Soci , che mi avete accordato la fiducia di dirigere il Club quest’anno, perchè mi avete permesso di vivere uno splendido anno  rotariano.
Grazie alla Presidenza, infatti, ho potuto conoscere e far conoscere il nostro Club ad Istituzioni, personalità del mondo civile partecipando ai più rilevanti eventi cittadini e rotariani del Distretto.
cambioStefanoNon posso dimenticare di ringraziare tutto il mio Direttivo, per l’equilibrio e il sostegno che mi ha sempre dimostrato anche nei momenti drammatici che abbiamo vissuto quest’inverno.
Un caro pensiero va anche a Barbara, nostra efficiente collaboratrice.
Ho lavorato sempre per la buona armonia tra i soci del Club e spero vivamente che alcune iniziative di quest’anno verso la città di Gorizia, che reputo qualificanti e di prestigio per il nostro Club, possano avere un seguito negli anni a venire.
Auspico che il Rotaract Club di Gorizia e l’ormai consolidato Inner Wheel di Gorizia Europea abbiano un referente autorevole nel nostro Club capace di coinvolgerli nelle nostre e sostenerli nelle loro iniziative.
Infine ricordo a Roberto, augurandogli buon lavoro, che sono sempre a disposizione del Club.
Come anticipato Vi invio, in allegato, una sintesi dell’anno trascorso insieme.

Un abbraccio
Stefano"

 

SINTESI DELLE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2017 - 2018   (leggi tutto)

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CHE C’È DI NUOVO NEL MONDO DEI GIOVANI?

Conferenza di Don Paolo Bonetti, Responsabile ecclesiastico nazionale della Coldiretti.

bonettiContinua il ciclo di conferenze ad ingresso libero organizzate dal Rotary Club di Gorizia sulle tematiche giovanili presso la sala “della Torre” della Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia.

Martedì 22 maggio don Paolo Bonetti, Responsabile ecclesiastico nazionale della Coldiretti, ha portato il suo contributo presentando una interessante relazione dal titolo “CHE C’È DI NUOVO NEL MONDO DEI GIOVANI?”

leggi testo della relazione

 

millennial2L’occasione ha dato modo a Don Paolo di portare la Sua esperienza, maturata e radicata nel mondo dell’agricoltura, rapportandola alle attuali condizioni ed aspettative del mondo giovanile. Il mondo agricolo presenta oggi una ottima occasione di lavoro per i giovani, non subalterna ad alcuna altra attività del mondo dell’industria e del terziario. Il Relatore ha puntualizzato come proprio oggi l’Italia offra sempre maggiori occasioni lavorative nel mondo agricolo, inaspettate solo alcuni anni fa, dove c’è un costante e sempre maggiore interessamento dell’industria alimentare organizzata proprio nei confronti dei giovani che vogliano intraprendere iniziative nel settore dell’agricoltura, ancorate però al territorio ed alle sue eccellenze. E sono proprio i giovani i principali attori di tali occasioni. Sul punto Don Paolo ha evidenziato come siano in costante aumento gli iscritti alle scuole ed alle facoltà universitarie di agraria. Inoltre, un recente da un sondaggio della Coldiretti emerge che l’85% dei genitori oggi vorrebbero un futuro per i loro figli nel mondo dell’agricoltura. La capacità di assorbire nuovi giovani lavoratori formati in materie agrarie è oggi molto elevata in Italia con una potenzialità di pronta occupazione per chi finisce gli studi in questi settori, che è prossima al 90% in Abruzzo ed al 80% nel Veneto.

Il mondo agricolo, ha sottolineato Don Paolo, va molto d’accordo con quello dei giovani che oggi più che mai vogliono essere accompagnati nella loro crescita professionale ed umana volendo essere registi delle proprie trasformazioni e non semplici interpreti di un copione stabilito da altri.

Don Paolo ha quindi messo l’accento sul fatto che oggi i giovani sono sempre più desiderosi di essere accompagnati nel mondo del lavoro fin dalle prime esperienze scolastiche, per poter essere fin da subito al centro delle sfide del futuro, e questo è sempre più vero per chi si approccia al mondo agricolo. È stato quindi evidenziato dal Relatore come oggi sia sempre più richiesta una formazione permanente che inizia dalla scuola, ma poi continua con il lavoro e deve essere periodicamente incrementata ed aggiornata. È questa una nuova richiesta del mondo del lavoro che solo alcuni anni fa non era percepita e che invece il settore agricolo offre e favorisce.

Alla conferenza è seguito un breve dibattito con la sala dove alcuni presenti hanno voluto esporre il loro punto di vista esponendo alcune valutazioni che sono state oggetto di ulteriori approfondimenti da parte del Relatore.

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festa di primavera 2018

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Natura e Ambiente: occasioni di lavoro per i giovani

Conferenza dell’ing. Fredi Luchesi, amministratore unico di TE.S.S. -Tecniche Servizi e Soluzioni, ospite del Rotary Club di Gorizia il 24 aprile 2018

 

LOCANDINA LUCHESI 1La crescente attenzione alle tematiche ambientali  e la consapevolezza delle conseguenze drammatiche di ulteriori ritardi nell’affrontare il nodo della sostenibilità  sta modificando profondamente il modo di produrre beni e di utilizzare le risorse. 

Anche in Italia la green economy è già una realtà di notevole spessore, ed è in ulteriore crescita. 

Tra il 2005 e il 2012 le aziende che producono beni idonei a salvaguardare la natura o che adottano protocolli rispettosi dell’ambiente nel processo di  produzione di beni di consumo immediato o dilazionato ovvero che producono beni a impatto ambientale nullo o scarsisssimo anche in fase di smaltimento, sono passate dal 36% al 60% del totale.

E’ in rapida crescita il numero di aziende che scelgono di modificare i processi per ottenere la certificazione europea ECOLABEL.

 

Questo, ha sottolineato l’ing. Fredi Luchesi, vuol dire che il mercato della green economy è vivace e di spessore. Le aziende offrono lavoro. Qualche esempio.

 

Nel settore del fotovoltaico - nel quale peraltro il nostro paese è all’avanguardia in Europa, col 33% del mercato dei produttori - sono stati creati oltre 100.000 posti di lavoro negli ultimi 7/8 anni e,  secondo le previsioni, dovrebbero raggiungere i 250.000 posti entro il 2020. Gli incentivi fiscali sono stati determinanti.

 

LUCHESI1Grandi opportunità di lavoro si prospettano per la pratica dell’ efficientamento energetico, vale a dire della ricerca del miglior assetto organizzativo per ridurre al minimo il consumo di energia elettrica nei processi produttivi. Ormai tutte le aziende di una certa dimensione sono obbligate a dotarsi di una funzione dedicata al tema dell’efficientamento (energy management) e le aziende distributrici di energia si contendono la clientela offrendo tariffe personalizzate. La profilazione della clientela può diventare un settore suscettivo di creare un notevole numero di posizioni lavorative nei prossimi 10 anni.

 

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GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile.

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Il Rotary Club di Gorizia celebrerà la GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA piantando un grande Cedro del Libano nel Parco della Rimembranza di Gorizia. Alla cerimonia, che avrà inizio alle ore 11.30, parteciperanno gli altri Club Giuliani e quello di Cervignano-Palmanova

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IL PROFESSOR CRISTIAN TOMASETTI DIVENTA SOCIO ONORARIO DEL ROTARY CLUB DI GORIZIA

Gorizia, 15 marzo 2018

 

Tomasetti1Dal 15 marzo 2018 il Rotary annovera tra i suoi esponenti il professor Cristian Tomasetti, professore Associato della Johns Hopkins University, membro del team di ricercatori che ha messo a punto lo studio - che ha avuto grande risonanza nel mondo oltre che nella comunità scientifica - per la diagnosi precoce di otto tipi di tumori attraverso un semplice test del sangue.

L’onore di tenere a battesimo la prestigiosa adesione è toccato al Rotary Club di Gorizia, città natale del professor Tomasetti e dove è anche iniziato il suo intenso e proficuo percorso di formazione con la maturità conseguita presso il Liceo Scientifico Duca D’Aosta. Poi, la laurea in Economia e Commercio a Trieste, i corsi di Economia Internazionale a Ginevra, il Master in Economia Finanziaria presso la California Polytechnic University, il Master A. in Matematica Pura alla University of Maryland, il PH.D in Matematica Appilcata ancora alla University of Maryland, l’esperienza di ricercatore post-doc presso la Harvard University e infine la nomina a Professore Associato presso la Johns Hopkins University- Dipartimento di Oncologia, Johns Hopkins School of Medicine & Dipartimento Biostatistica.

Autore di numerose  pubblicazioni, molte come prima firma, apparse sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, il professor Tomasetti, nel ricevere il distintivo come socio onorario del Club, ha avuto parole di apprezzamento per l’opera del Rotary, di cui condivide da sempre la filosofia di servizio e ha aggiunto “non posso nascondere a voi e a me stesso che la sensazione di pienezza provata al termine di un service organizzato con altri colleghi è stata più intensa di quella provata al raggiungimento delle varie tappe della mia carriera”.

 

http://science.sciencemag.org/content/early/2018/01/17/science.aar3247)

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LE DIFFICOLTA’  COME FONTE DI OPPORTUNITÀ’ PER I GIOVANI

Gorizia, 13 marzo 2018 

 

ermetris3La relazione dell’ing. Carlo Borrello si è conclusa con un messaggio di fiducia rivolto ai giovani; la stessa fiducia che lo ha spinto, giovane laureato, ad abbandonare un impiego mal retribuito e poco soddisfacente per tentare la via dell’impresa. Una via rischiosa, certo, ma che può dare grandi soddisfazioni in particolare a chi la intraprende con passione per le cose che intende realizzare.  Nasce nel dicembre del 2011 la Ermetris srl, con la partecipazione ad un bando regionale per la costituzione di start-up nel settore tecnico scientifico. I fondi messi a disposizione, circa 90.000 euro, e la struttura del BIC esistente presso l’autoporto di Gorizia, sono risultati essenziali per avviare la produzione di sistemi elettronici di comunicazione per vagoni ferroviari ed altri mezzi di trasporto pubblici e privati. 

La scelta del prodotto ha avuto un’ importanza fondamentale per il successo dell’iniziativa. Non la sperimentazione puramente teorica, ma la produzione di sistemi che potessero avere subito un mercato, ancorché di nicchia, anzi soprattutto di nicchia. In tal caso, infatti, la neonata azienda, date le ridotte dimensioni, ha avuto la possibilità di dedicarsi con profitto alla messa a punto e alla commercializzazione di prodotti in piccole quantità ma ad alta specializzazione e personalizzazione. La Ermetris fornisce oggi molti dei sistemi di comunicazione (display, comunicazioni vocali ecc.) che possiamo vedere sui vagoni dei nostri treni regionali e nazionali  o sulle tranvie di parecchie città italiane ed europee. Tra i clienti troviamo società del calibro di Trenitalia, della Alstom, di Bombardier. 

borrello3Un utile suggerimento che l’ing. Borrello si è sentito in dovere di dare ai giovani che intendano realizzarsi attraverso un’attività autonoma è quello di prestare la massima attenzione alle agevolazioni e ai contributi che di norma elargiscono a sostegno della piccola imprenditoria le Camere di Commercio, la Regione o i Comuni. La Ermetris, ad esempio, ha oggi una propria sede più che adeguata a Straccis,  dove ha rilevato in asta un capannone dismesso di proprietà del Comune, poi opportunamente ristrutturato. 

Quello che abbiamo apprezzato nel giovane imprenditore Borrello è l’impostazione etica della sua attività. Il successo della sua iniziativa lo spinge già a voler restituire al territorio ciò che il territorio gli ha finora dato. Partendo dalla constatazione che oggi è diventato particolarmente  difficoltoso reperire mano d’opera specializzata per sostenere la possibile espansione della propria impresa, ha avviato alcuni progetti di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con l’ITS Galilei di Gorizia e con l’ITT Marconi di Monfalcone. La Ermetris Academy offre così ogni anno a cinque giovani l’opportunità di approcciarsi alla concreta dimensione del lavoro cui potrebbero aspirare una volta diplomati. E, come testimoniato, molti di loro chiedono poi di poter trascorrere in fabbrica l’intera estate, quando sono liberi dagli impegni scolastici. Il valore aggiunto di queste esperienze consiste nella possibilità di agganciare le effettive esigenze di forza lavoro specializzata proveniente dalle imprese dove la rapida evoluzione delle tecnologie viene recepita molto più velocemente che nei programmi scolastici, colmando quindi il gap altrimenti irrisolvibile a livello territoriale tra qualità della domanda di lavoro e qualità dell’offerta.

Un’ultima osservazione: considerata la diversa velocità di reazione alle innovazioni tecnologiche forse è più produttivo, anche per l’ente pubblico,  investire in formazione presso le imprese piuttosto che nella scuola.

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NUOVA EDIZIONE DEL BOLLETTINO DEL CLUB

586Il Bollettino diventa quadrimestrale. La possibilità di accedere rapidamente alle notizie riguardanti l'attività del Club attraverso il sito web o la pagina facebook, ha suggerito di scegliere questa formula che consente di continuare la lunga tradizione del notiziario del sodalizio. Il numero 586 è il primo di questa serie ed è ricco di informazioni e di gradevole impaginazione.

cliccando sull'immagine potete leggere e scaricare la versione pubblica; quella integrale è presente nell'area soci.

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INIZIATIVA DEI ROTARY CLUB GIULIANI A BENEFICIO DEL FONDO PER LA ERADICAZIONE GLOBALE DELLA POLIO

 Villa Vicentina, 26 gennaio 2018

imageEnzo Lorenzon del Rotary Club di Gorizia si è aggiudicata la vittoria nella SFIDA DEI RISOTTI, lanciata dal RC di Gorizia per una cena di beneficenza il cui ricavato è stato devoluto al Fondo Distrettuale per la Eradicazione della Polio
Un centinaio di partecipanti e sei "chef per una sera", tutti soci di Club service giuliani che hanno accolto la sfida e partecipato generosamente all'evento (RC di Monfalcone-Grado, di Muggia, di Trieste di Trieste Nord, nonché l'IWC di Gorizia Europea), hanno animato una simpatica serata al ristorante Ai Cjastinars di Villa Vicentina che ha contribuito a sua volta alla migliore riuscita della manifestazione. 
Presente anche il Governatore del Distretto 2060, dr. Stefano Campanella, accompagnato dalla signora Adele che ha lanciato la raccolta fondi per l'iniziativa BYE BYE POLIO.
Il vincitore della singolare tenzone è stato individuato dai convenuti e dal Delegato dell'Accademia Nazionale della Cucina.

vedi foto:  https://www.facebook.com/gorizia.rotary2060

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RIFLESSIONI SUI GIOVANI DAVANTI ALLA GIUSTIZIA: RISPETTO,  DEVIANZA O DELINQUENZA; COME  E  PERCHE'

Gorizia, 16 gennaio 2018

 

Ci piace cominciare con questo commento della dott.ssa Chiara Gatta sulla conferenza dell’avvocato Corrado Pagano lasciato sulla pagina facebook del nostro sito:

“Rispetto è una parola cruciale al giorno d'oggi più che mai: rispetto della legge, ma anche delle regole e quindi degli altri. 

Si fa un gran parlare del rapporto dei giovani con il senso civico, dell'approccio alle istituzioni. 

Momenti come quello di questo pomeriggio sono dunque importantissimi per confrontarsi e portare il tema al centro del dibattito. 

Grazie al Rotary Club Gorizia per l'invito.”

 

posterPagano2Proveremo ora a  compendiare l’interessantissima conferenza dell’avvocato Corrado Pagano, penalista genovese di chiara fama, con specifica esperienza in tema di problematiche giudiziarie riguardanti i minori,  sapendo di non poter  rappresentare la verve e la passione del relatore che hanno conquistato il numeroso pubblico.

“I recenti episodi di delinquenza giovanile registrati in particolare nell’area campana hanno acuito la percezione che si ha del fenomeno. In realtà, se si guarda al puro dato statistico, il fenomeno è oggettivamente contenuto ed è meno diffuso che  nei paesi del nord-Europa. Va però tenuto conto che, almeno da noi, si stima che soltanto il 10% degli episodi viene denunciato. 

Resta il fatto che ogni episodio è destinato a suscitare una reazione forte nella società, a causa delle numerose persone e istituzioni sociali coinvolte, ciascuna con il proprio profilo di problematicità: le vittime, gli autori, le rispettive famiglie, la scuola, le autorità deputate al mantenimento dell’ordine pubblico, la magistratura ecc.

Volendosi limitare a indagare il contesto nel quale matura la cultura della deviazione giovanile, bisogna  soffermarsi in primo luogo sulla situazione familiare, come suggerisce l’esperienza processuale pluridecennale del relatore. Per semplificare ci si può riferire a tre tipi di ambiti familiari, che potremmo definire:

a) normali, con genitori professionalmente attivi e situazione finanziaria e affettiva non problematica;

b) anomali, con genitori affettivamente instabili o con situazioni finanziarie compromesse;

c) con membri dediti all’uso e allo spaccio di droghe o alla criminalità organizzata.

In una famiglia normale  i giovani vengono educati al rispetto di regole e al rispetto per gli altri. Eppure non sono rari i casi di devianza, talvolta anche gravi. La causa va ricercata in una scarsa attenzione da parte dei genitori, e in un senso di inadeguatezza sviluppato in maniera silente da parte dei giovani devianti che cercano alla fine il riscatto attraverso azioni clamorose o dimostrative. 

 

leggi tutto

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LE RUOTE DI NATALE

Gorizia, 15 dicembre 2017

 

 

POSTER 17 11Le Ruote di Natale, girando in sincrono, hanno reso possibile che dodici meravigliose piccole stelle potessero splendere tutte insieme sul palco del teatro Verdi e dare vita ad uno spettacolo di altissima qualità, apprezzatissimo dal numeroso pubblico. 

Chi ha raccolto l'invito di partecipazione alla manifestazione ha potuto constatare che Gorizia può trovare nei suoi giovani gli spunti per superare la crisi e tornare a guardare con fiducia al futuro. Basta crederci, e fare o dare quel tanto che basta a far germogliare i piccoli semi.
Il Rotary, consapevole che anche un piccolo gesto di fiducia può cambiare la vita di un individuo, si impegna anche attraverso questi canali per indurre cambiamenti duraturi nelle comunità in cui opera ed è perciò vicino a tutti coloro che si prodigano per far crescere questi giovani talenti naturali e prepararli ad affrontare il futuro con determinazione e fiducia.
Tornando ai nostri dodici splendidi giovani - sapientemente selezionati dalle varie scuole d’arte che hanno partecipato all’iniziativa e sapientemente coordinati dal maestro Giorgio Magnarin - credo sia impossibile stilare una graduatoria di merito. Tutti hanno dato il massimo. E che massimo. Ha invece senso ricordarli tutti, nell'ordine in cui si sono presentati al pubblico entusiasta:
Michela Sbuelz, Giada Cecconi, Michela Giovanetti, Elisa Trangoni, Giacomo Spessot, Ambra Mazzariol, Sara Gornič, Lorenzo Ossola, Luca Marchi, Gianmarco Grasso, Lorenzo Tomada e Jacopo Feresin.

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QUANDO UN AMICO

 

 

Gorizia, 7 dicembre 2017


MikeQuando un amico ti lascia all'improvviso, mentre ancora stai programmando di incontrarlo nei giorni a venire, fai fatica a renderti conto che è davvero accaduto. E non lo accetti. 
Diventa difficile anche organizzare i pensieri di commemorazione. Il passato è ancora presente. La sua voce rimbalza ancora nella tua mente e il suo viso ti sorride come sempre. E' forse questo il modo giusto di ricordare Michelangelo per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e gli ha voluto bene.
http://ilpiccolo.gelocal.it/…/carabinieri-in-lutto-per-la-s…

 

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ELETTO IL PRESIDENTE DELL'ANNO 2019 - 2020

Gorizia, 5 dicembre 2017 

Sarà l’avvocato goriziano Paolo COMOLLI il Presidente del Rotary Club di Gorizia nell’anno 2019-2020. Lo ha deciso all’unanimità l’Assemblea dei soci lo scorso 5 dicembre. 

gov rarchLa stima e l’apprezzamento unanime di cui gode anche all’interno del sodalizio sono una garanzia per la continuità della linea conduzionale del Club che il prossimo 28 giugno festeggerà i 70 anni dalla sua fondazione.

Nella stessa serata il Presidente incoming, dott. Roberto Marini, ha presentato il Comitato Direttivo del prossimo anno rotariano che sarà così composto:

- Vice Presidente: Paolo Mulitsch;
- Segretario: Luca Vittori;
- Prefetto: Enzo Lorenzon;
- Tesoriere: Maurizio Rossini;
- Presidente eletto: Paolo Comolli;
- Past President: Stefano Macuz -

Consiglieri: Franco Loru, Georg Meyr, Luigi Pelillo, Roberto Zottar

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VISITA DEL GOVERNATORE 

Gorizia, 14 novembre 2017

 

Accompagnato dalla signora Adele e dall'assistente dottor Roberto Magris, è stato nostro ospite, martedì 14 movembre, il Governatore del Distretto 2060, dottor Stefano Campanella. Di notevole impatto il suo intervento che, in estrema sintesi, si riporta di seguito.

 

gov1 2Il Rotary fa la differenza . A prescindere dal modo in cui ognuno di noi sceglierà di adoperarsi, lo faremo sapendo che il service fa la differenza nella vita degli altri. 

Dalla costruzione di un parco-giochi a una nuova scuola, dalle cure mediche o condizioni igienico-sanitarie, alla formazione di mediatori o ostetriche, sappiamo che le nostre opere, piccole o grandi che siano, possono cambiare vite in meglio.”

Così ha presentato il motto dell’annata rotariana 2017-2018 il Presidente del R.I. Ian Riseley e così ha introdotto il suo intervento il Governatore del Distretto 2060, dottor Stefano Campanella, in visita al nostro Club  il 14 novembre scorso.   (continua a leggere)

DIGIUSTO1DIGIUSTO 2In chiusura d’intervento, il Governatore ha rivolto lusinghieri apprezzamenti  al nostro Club per i risultati conseguiti negli ultimi anni, e per gli obiettivi fissati per quello in corso. In particolare ha apprezzato l’alta valenza sociale dei services realizzati, con il focus centrato sulla ricerca e la stimolazione di soluzioni per l’uscita dalla grave crisi economica avendo un occhio di riguardo per la condizione dei giovani. Attività che sono  evidentemente LENHARDT 1LENHARDT 2espressione di un sodalizio vivace e attento alle esigenze del territorio e alle grandi tematiche globali. E che sa anche rinnovarsi, secondo gli auspici di tutto il movimento, atteso che proprio il Governatore ha “spillato” due nuovi giovani soci: la dottoressa Rossella Digiusto, Segretario Generale della Fondazione Ca.Ri.Go., e il dottor Fabio Lenhardt, valente commercialista e revisore dei conti.

A loro va il più caloroso benvenuto di tutto il Club a completamento di  quello dei numerosi soci intervenuti alla serata con le rispettive consorti e dei giovani del Rotaract Club di Gorizia pure presenti in folta rappresentanza.

 

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GIORNATA DEDICATA ALLA END POLIO NOW

venicemarathmartedì 24 ottobre, a conclusione della giornata dedicata alla divulgazione dell'impegno del Rotary per la definitiva eradicazione della polio dal mondo, il Rotary Club di Gorizia ha voluto rendere omaggio al giovane atleta Alessio Milani che lo ha rappresentato alla recente Venice Marathon ottenendo un lusinghiero 11' posto assoluto tra i partecipanti maschi (su un totale di oltre 5.000 arrivati al traguardo), con un tempo inferiore a 2 ore e 35 minuti.
Nella circostanza il Presidente ing. Stefano Macuz e il socio avv. Paolo Mulitsch hanno illustrato ai soci convenuti i pregevoli risultati ottenuti dal service del Rotary e sottolineato la necessità di continuare l'impegno fino alla definitiva scomparsa del ceppo della malattia.

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boll.585Bollettino N° 585 - trim. lug-ago-set 2017 / edizione pubblica. La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci. (clicca sull'icona per leggere)

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L’IMPRESA DI FARE IMPRESA A GORIZIA

Gorizia, 10 ottobre 2017 

 

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Si è tenuta il 10 ottobre, nella la sala della Torre della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la conferenza del dottor Alessandro Vescovini sull'impegnativo tema del fare impresa a Gorizia, declinato criticamente in "L'impresa di fare impresa a Gorizia". Il dito puntato su una serie di problemi che pongono la provincia isontina in una posizione ancora più delicata di quella registrata per l'Italia dalla World Bank nella classifica annuale Doing Business (50' posto su 190, tra i paesi ad economia avanzata). (vedi scheda) (link WB DB)

I saluti di rito e poi “mi chiamo  Alessandro Vescovini, sono un imprenditore” una breve pausa e riprende “non lo dico per vantarmene, ancorché sia orgoglioso di esserlo, ma perché sono consapevole che in provincia di Gorizia la figura dell’imprenditore puro è rara“.  

Troppo rara per poter dare una svolta significativa ad una economia che fatica più che altrove ad uscire dal lungo tunnel della crisi. La causa di questa anomalia nel paese delle mille piccole imprese va ricercata nella storica presenza preponderante dell’industria pubblica in metà del territorio e di numerose istituzioni pubbliche, spesso erogatrici di fondi (pubblici), a sostenere l’altra metà. Un simile ambiente ha evidentemente trascurato l’urgenza di sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese, creatrici di posti di lavoro e perciò portatrici di un benessere diffuso. E oggi che lo Stato sta arretrando ovunque, Gorizia e la sua provincia ne risentono pesantemente. 

Percorrendo la propria storia imprenditoriale, Vescovini ha posto l’enfasi sugli ostacoli burocratici e culturali che lui e il suo gruppo hanno dovuto superare negli oltre venti anni di attività in territorio goriziano. Una storia di successo,  nonostante tutto (iniziata alla fine degli anni ’80 con l’acquisizione della SBE, uno stabilimento che occupava 180 dipendenti e che oggi ne conta 500 in Regione, senza contare quelli che operano nelle unità produttive operanti a Milano, Torino, Tolmezzo, in Serbia, Russia e USA oltre che nella sede storica di Reggio Emilia), ma anche una storia di sfide continue  superate grazie ad almeno due peculiari caratteristiche imprenditoriali: la capacità di innovare e l’ininfluente necessità di ricorrere a finanziamenti esterni che hanno messo il gruppo al riparo dai principali fattori di crisi delle imprese goriziane nell’ultimo decennio (scarsa competitività e credit-crunch in presenza di scarsa capitalizzazione).

14Alta l’attenzione anche alle problematiche ambientali e alle opportunità per i giovani. Per le prime:“ Abbiamo preso una fabbrica vecchia, con chiazze d'olio ovunque (puzzava, proprio così: puzzava di olio e di ferro) e oggi ne abbiamo una ad emissioni zero. Ricicliamo tutto, e già nel 2007 sono stato il primo in regione a costruire un grande impianto fotovoltaico. Non siamo stati agevolati in questo, tutt’altro; e comunque accolti dallo scetticismo di tutti. Poi si è visto che avevamo ragione e oggi molte imprese vi hanno fatto ricorso.” 

Per quanto riguarda l’inserimento dei giovani ha sottolineato la consolidata disponibilità dell’azienda ad accogliere stagisti e apprendisti, ma ha lamentato che troppo spesso non trovano copertura significative posizioni specializzate all’interno dello stabilimento. Ciò è dovuto al ritardo della programmazione scolastica rispetto alle esigenze in rapida evoluzione delle imprese, ma anche ad un ormai diffuso abito culturale che spinge a snobbare il lavoro in fabbrica anche se di alta o altissima specializzazione “ semplicemente perché non è considerato prestigioso. Così diventeremo tutti umanisti, ma non ci sarà più lavoro».

12Molto critico il giudizio sulla gestione del Fondo Gorizia, troppo spesso utilizzato per sovvenzionare istituzioni o manifestazioni private anziché sostenere le imprese, scopo per il quale è stato creato. Sarebbe auspicabile invece indirizzare le risorse residuali (rispetto all’obiettivo principale) al sostegno delle start-up - ha detto -  perché “il miracolo di uno che ha idee va aiutato”. Tale posizione è stata particolarmente apprezzata dai giovani presenti in sala, ben rappresentati da Gregor Cernic, un socio del Rotaract Club di Gorizia, animatore della start-up QUETZZ per la quale ha lamentato difficoltà non solo a reperire finanziamenti ma anche ad avere supporto adeguato dalle istituzioni e in particolare dall’Università. 

Infine, un breve cenno al problema immigrazione, fenomeno che se gestito correttamente potrebbe aiutare a riequilibrare il divario tra entrata e uscita di “cervelli” dall’Italia invece di aggiungere nuovi problemi ai tanti oggi irrisolti.

L'esposizionea del dr. Vescovini era stata preceduta dal saluto del Presidente della Fondazione Ca.Ri.Go., dr.ssa Roberta Demartin, e da un breve intervento dell’assessore monfalconese Ciro Del Pizzo.

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SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA. IL FRONTE DELL'ISONZO. UNA PASSEGGIATA NELLA STORIA E NELLA NATURA.

sabato, 7 ottobre 2017 

 

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Voleva essere ed è stata una magnifica giornata. Trentadue soci dei tre club dell'area goriziana si sono ritrovati presso il Centro Visite "Gradina" di Debordò del Lago (Doberdob) per percorrere insieme il sentiero che porta alla cd "casa Cadorna", una postazione strategica, prima dell'armata austriaca e poi di quelle italiana, in quanto consentiva di tenere sotto controllo tutto il primo crinale carsico che si incontra venendo dal mare: da Ronchi a Hermada. E' stata una passeggiata nella storia, sotto la guida sapiente di Mitja Juren, tra sentieri, trincee e tunnel scavati nella roccia Ma è stato anche un tuffo in una natura tornata ad essere di una bellezza quasi selvaggia perché è riuscita, lei si, a riassorbire tutte le ferite che sono state inflitte dall'uomo nel corso della grande guerra. E i colori dell'autunno, con il rosso del sommacco che inizia a fiammeggiare tra la fitta e ricchissima vegetazione, sono stati esaltati da un sole senza veli.
carso animsommacco xcarso8aUn grazie particolare va senz'altro al Club di Nova Gorica che si è fatto promotore di questa splendida iniziativa.

vedi raccolta immagini Camera

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ESCURSIONE SULLE VIE DEL FRONTE SULL'ISONZO

sabato, 7 ottobre 2017

 

passeggiata sul carso2I Rotary Club di Nova Gorica, Solcan, e Gorizia organizzano anche quest'anno un'escursione sui luoghi dei tragici eventi della prima guerra mondiale. Per non dimenticare l'orrore delle divisioni e rinnovare l'impegno per un'unica comunità ancorché fedele alle molteplici culture.

L'appuntamento è per SABATO 7 OTTOBRE 2017, alle ore 9.00, presso il Centro Visite "GRADINA" a Debordò del Lago, Pot v Dol 32.

L'escursione durerà circa 3 ore (8 Km di agevole percorso su sentieri sicuri), raggiungerà la "Casa Cadorna" per poi scendere verso il lago di Debordò.

L'incontro si concluderà con una conviviale presso un agriturismo locale.

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PROSSIMO EVENTO 

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INTERCLUB DELLA VENEZIA GIULIA - IN ATTESA DELLA DELLA BARCOLANA 

Grande successo alla serata tra i cinque Rotary della Venezia Giulia con ospite il prof. Mitja Gialuz, Presidente della Società Velica Barcola Grignano, che ha intrattenuto oltre 200 rotariani sul tema "La Barcolana 2017: una sfida per Trieste". 

I club Trieste, Trieste Nord, Muggia, Monfalcone-Grado e Gorizia, sono sempre più coesi nel progettare service in ambito extraterritoriale, ma anche in eventi di grande significato dell'area giuliano-isontina.

 

interclubI cinque Club Rotary giuliani (Trieste, Trieste Nord, Muggia, Gorizia e Monfalcone-Grado) si sono incontrati il 26 settembre 2017 al Savoia Palace di Trieste, per rinnovare il senso di amicizia che lega da sempre i sodalizi e per rendere omaggio alla città di Trieste, che si appresta a vivere la 49' edizione della BARCOLANA. Di grande interesse la relazione del prof. Mitja Gialuz, Presidente della Società Velica Barcola Grignano, che ha sottolineato il grande successo mediatico e i relativi ritorni suscitati da questa manifestazione, unica al mondo, che attrae e appassiona tutta una città e il mondo della vela internazionale. Anche quest'anno oltre 2.000 scafi si allineeranno sulla linea di partenza per una regata competitiva, ma anche no. Perché la barcolana è una festa, la festa del mare e dei triestini, del loro destino inestricabile, un incontro d'amore. Arrivare primi è importante, ma esserci significa già aver vinto perché si rinnova il vincolo con l'amato mare.

IMG 7488Barcolana 2017La Barcolana è anche un impegno formidabile per una macchina organizzativa ormai rodata e che dà sempre ottimi risultati. Nei dieci giorni che Trieste dedica al suo mare (dal 29 settembre all'8 ottobre) vedranno la luce oltre 380 manifestazioni in 77 posti diversi della città. Molte decine di migliaia di visitatori troveranno ovunque un'accoglienza calda e raffinata.
A sottolineare il rilievo raggiunto dalla manifestazione per l'immagine e l'economia di Trieste è arrivato quest'anno anche il patrocinio della Presidenza del Consiglio.

 

(clicca sulla foto della sala per altre immagini)

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XXV TORNEO INTERNAZIONALE DI TENNIS ROTARIANO "GIORGIO TAMARO"

Klagenfurt, 23 settembre 2017

klagenfurtSi è svolto a Klagenfurt il 25' Torneo Internazionale di Tennis Rotariano intestato a Giorgio Tamaro, che ne fu ideatore e animatore per oltre un ventennio. Le 12 coppie appartenenti ai Club di Klagenfurt, Trieste, Trieste Nord, Muggia e Gorizia si sono affrontate sui campi dell' Union HalleTennis Klub in un clima di piacevolissima cordialità. Alla fine l'ha spuntata la coppia Jeschke - Halm, due soci  giovanissimi ma soprattutto molto bravi che hanno contribuito in misura determinante  alla meritata vittoria del Klub di Klagenfurt.
Come sempre, inappuntabile l'organizzazione curata dal Club austriaco e in particolare dall'amico Diego Reichstamm (che si è distinto anche come giocatore, classificatosi al 2' posto). Belli e confortevolissimi gli alberghi riservati: il Plattenwirt e il Seepark Laguna Hotel, presso il quale si è svolta anche la frizzante e indimenticabile serata conviviale, nel corso della quale sono state assegnate le medaglie e le coppe.
L'appuntamento per il prossimo anno è a Gorizia. L'incoming President Marini è avvisato.
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FOCUS GIOVANI GORIZIANI

 

conf1conf3Si è svolta il 12 settembre, presso la sala della Torre della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la prima conferenza del ciclo "Forum giovani goriziani" intorno al quale si muoverà quest'anno l'attività del Rotary Club di Gorizia. Nel corso del suo apprezzato intervento, il sindaco di Gorizia, dottor Rodolfo Ziberna, ha esposto tre punti salienti dell'azione della sua giunta a favore dei giovani isontini: occupazione, formazione, tempo libero. 

poster2017.pagesIl tema del lavoro, ha ricordato il dottor Ziberna, resta al primo posto nella scala delle priorità dell’amministrazione per il rilancio di una realtà socio-economica che ha sofferto più che nelle altre province gli effetti della devastante crisi iniziata nel 2008. Il Comune non può creare nuovi posti da lavoro, ha sottolineato il relatore, ma può, e si è già attivato per contattare  imprenditori al fine di stimolarne investimenti nel nostro territorio. Per rendere attrattiva la possibilità di nuovi insediamenti si intende attuare una politica di semplificazioni e agevolazioni amministrative e fiscali, ma anche utilizzare al meglio strumenti incentivanti assistiti dalla Commissione Europea, come la ZESE (Zona Economica Speciale Europea, che consentirebbe di attivare zone franche a cavallo del confine) o il GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Territorio dei comuni: Comune di Gorizia, Mestna občina Nova Gorica e Občina Šempeter-Vrtojba ) Per quest’ultimo, già operante come unica e apprezzata esperienza finora in Europa,  si sta già predisponendo la richiesta di estensione ai settori della cultura e dello sport. Tale evoluzione andrebbe anche nella direzione dell’impegno che il Comune  ha assunto nei confronti dei cittadini più giovani, di migliorare strutture e occasioni di impiego intelligente del tempo libero. Tra le altre iniziative merita menzionare il progetto di valorizzazione dell’area aeroportuale, che dopo l’insediamento della Pipistrel e il prossimo probabile arrivo di un altro imprenditore del settore dei velivoli leggeri, dovrebbe accogliere strutture ricreative idonee a fungere da punto di incontro privilegiato dei giovani, in particolare (ristoranti, discoteca, biblioteca, strutture sportive). 

conf7Sul tema della formazione, quanto mai indispensabile per ridurre quelle frizioni  che  ancora esistono tra domanda e offerta di lavoro per il profilo qualitativo, oltre a nuovi corsi di formazione professionale più idonei a soddisfare la domanda del mercato, si intenderebbero sostenere  stages di universitari presso aziende e strutture isontine ma anche lavorare per attivare alcuni corsi universitari europei, strutturati cioè per fornire competenze non limitate agli ambiti della legislazione nazionale, così da  renderle spendibili immediatamente in tutta Europa.  

Al termine della conferenza, i soci si sono ritrovati in piacevole riunione conviviale alla quale hanno partecipato tanti graditissimi ospiti e tra questi una decina di giovani dei Rotaract Club di Gorizia, di Nova Gorica e di Eagle River Area (Alaska), di cui fa parte Quinton James PERHAM che partecipa al programma Rotary Youth Exchange, ospitato dalla famiglia Macuzzi e assistito dal Rotary Club di Gorizia.

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NUOVO SITO IN COSTRUZIONE

Si sta mettendo a punto una nuova veste grafica del sito. Cliccando sul titolo del presente articolo oppure sull'immagine è possibile accedere all'anteprima del sito in costruzione.

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SCAMBIO DEI  GAGLIARDETTI A CASTLE  ROCK - COLORADO 

loru coloradoFederico Macuzzi, l'outbound student del nostro Youth exchange program, riceve il gagliardetto del Rotary Club di Castle Rock in Colorado. Auguri a Federico e un cordiale saluti a tutti gli amici del Club statunitense.

 

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INNER WHEEL GORIZIA EUROPE

 

Il 2 agosto, patrocinato dal Rotary Club di Gorizia, è nato l'inner Wheel Gorizia Europea. 

innerwheelgoriziaL'ambizioso progetto è stato messo a punto da Antonella Macuz che ha anche assunto la Presidenza del Club per il primo anno.
http://internationalinnerwheel.org/…/new-born-iw-europea-c…/

 

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YOUTH  EXCHANGE PROGRAM ITALY
 
rye02Martedì 24 luglio inLoru J occasione della presentazione del programma rotariano 2017/2018 è stato nostro ospite il giovane Federico Macuzzi, che rappresenterà il  Club nel Youth  Exchange Program Italy.
Il giovane, nipote del nostro socio dott. Franco Loru, partirà ai primi di agosto per un soggiorno di un anno a Denver in Colorado (USA), dove frequenterà l'equivalente del nostro quarto anno delle scuole superiori.
Federico non avrà difficoltà ad ambientarsi grazie anche alle sue passioni quali il canto e la recitazione.
Aspettiamo ora di conoscere il coetaneo statunitense, proveniente dall'Alaska, che arriverà a settembre e sarà ospite  per un anno dalla famiglia di Federico.

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MEETING DEI CINQUE PRESIDENTI

Yacht Club Adriaco 14 luglio 2017 - (articolo pubblicato sul sito del RC Trieste Nord a firma di Fulvio Zorzut)

Nella splendida cornice di una tipica giornata triestina con sole e bora moderata e raffiche sui 25 - 30 nodi si è svolto, presso lo Yacht Club Adriaco, un incontro tra i Presidenti di Gorizia (Stefano Macuz) di Monfalcone-Grado (Carlo del Torre) di Muggia (Sergio Ashiku) di Trieste (Paolo Battaglini) e di Trieste Nord (Fulvio Zorzut). Ha partecipato anche l’Assistente del Governatore Roberto Magris.

YC AdriacoL'evento aveva lo scopo di creare una più stretta sinergia tra Club contigui, (Club giuliani, del Golfo e Gorizia) come fortemente richiesto dal Distretto 2060.

In un clima di grande affiatamento si sono affrontati temi di interesse per i 5 Club, gettando le basi per una collaborazione proficua.

(read more...)

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AVVIO DEL NUOVO ANNO ROTARIANO

E' iniziato con un'intensa attività di relazioni il mandato del neo Presidente ing. Stefano Macuz.

NOVA GORICAIl 29 giugno ha presenziato al Cambio del Martello del Rotary Klub di Nova Gorica tra due cari amici del nostro Club,  Damijana  Šinigoj  e Rasti Facuč. I due neo Presidenti intendono intensificare i rapporti di collaborazione tra i due Club, già legati da sincera amicizia.

 

 

QUESTOREIl 13 luglio ha incontrato il Questore di Gorizia, dott. Lorenzo Pillinini che ha accolto con grande interesse il programma rotariano dell'anno  "Focus giovani goriziani: formazione, lavoro e tempo libero" e ha dato disponibilità sua e di altri dirigenti del Corpo di Polizia per effettuare incontri pubblici su tematiche giovanili e sociali quali immigrazione e sicurezza stradale. 

 

 

sindacoIn occasione dell'incontro in Municipio di martedì 18 luglio, è stato condiviso  il  programma rotariano, che mette in primo piano l'impegno per i giovani goriziani. In tal senso verrà proposta, presso la Fondazione Cassa di Risparmio Gorizia, una serie di conferenze dedicate alle tematiche giovanili, che verrà aperta martedì 12 settembre alle ore 18.30, dal Sindaco dottor Rodolfo Ziberna. 
Si intende anche realizzare uno spazio organizzato, dedicato alla formazione e tempo libero, per i giovani minori di 18 anni.
Nella segno della "sostenibilità ambientale", verranno piantumati in cittá nuovi alberi in occasione della "Giornata della Terra", il 22 aprile 2018.
Il Sindaco ha auspicato una stretta cooperazione con il Rotary Klub di Nova Gorica, perchè venga concretizzata, alla fine del presente anno rotariano, una proposta innovativa per il futuro dei giovani, da condividere e sviluppare con i Sindaci delle due Gorizie. Proposta che il Club intende portare avanti con tutto l'impegno necessario.


PrefettoIn occasione dell'incontro tenutosi giovedì 19 luglio in Prefettura con la Dott.ssa Isabella Alberti, il Presidente Stefano Macuz ha presentato il programma rotariano dedicato ai giovani goriziani (formazione, lavoro e tempo libero).
La Dott.ssa Alberti ha sottolineato con compiacimento alcuni aspetti che caratterizzano positivamente la città di Gorizia (qualità del sistema scolastico e universitario, pulizia delle strade e presenza diffusa di aree verdi in città).

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PASSAGGIO DI CONSEGNE

Golf Club di Grado, 27 giugno 2017

passaggioNel corso della cerimonia del passaggio del martello  tra Alfredo PASCOLIN e Stefano MACUZ è stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo che guiderà il Club nell'anno rotariano che va dal 1' luglio 2017 al 30 giugno 2018. Tra i tanti impegni, l'organizzazione dei festeggiamenti per il 70' ANNIVERSARIO del Club che cade il 28 giugno 2018.

DavidNella stessa serata, alla compagine sociale è stato aggregato un nuovo socio, il dr. Davide David, commercialista gradese con studio a Monfalcone, al quale va un caloroso benvenuto.

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583pubBollettino n. 583 del mese di giugno 2017 -

versione pubblica - la versione integrale è pubblicata nell'are riservata ai soci.

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L'ODISSEA DELLO JANCRIS E IL RISOTTO DI ENZO

Grado, 27 maggio 2017 - una serata in laguna a bordo della motonave Nuova Cristina

lagunaAlle 16.30 la NUOVA CRISTINA lascia la banchina del porto vecchio di Grado. A bordo una ventina di rotariani goriziani e tanti ospiti. Tra questi Gennaro Coretti, rotariano anch'egli, presenta il suo ultimo libro. Una bella storia, vera ma poco conosciuta, della marineria lignanese: L'odissea dello "Jancris", una  goletta armata da appassionati uomini di mare per compiere, nel 1985, il giro del mondo e portare ovunque il saluto e il vessillo del Friuli Venezia Giulia. Indimenticabile l'accoglienza ricevuta a Sidney dalla comunità italiana lì residente ma anche dalla municipalità australiana che proprio in quei giorni festeggiava il 200' anniversario della Fondazione dello Stato Australiano. Insomma, anche per iniziativa dell'ambasciatore italiano, lo "Jancris" viene ammesso in rappresentanza dell'Italia alla sfilata di tutte le navi scuola del mondo intervenute alla celebrazione del bicentenario. Due membri dell'equipaggio vanno ricordati con particolare rispetto: lo skipper Francesco Battiston e Luciano Premoso detto  motonave"Pelo" che si incarica poi di riportare lo "Jancris" nel porto di Precenicco al termine di un viaggio che definire avventuroso è troppo poco.
Ma questa è stata soltanto una delle sorprese della serata, a parte ovviamente l'incanto della laguna. L'altra, veramente notevole, è stata la cena preparata per tutti da Enzo Lorenzon con la sua abituale maestria.

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PREVENZIONE DELLA LUDOPATIA

locandina definitivaIl gioco d’azzardo ha ormai assunto in Italia dimensioni sociali rilevanti e l’abnorme offerta di occasioni di gioco va inevitabilmente ad intercettare un sempre maggior numero di individui vulnerabili, tanto da far considerare il “gioco d’azzardo patologico” come la dipendenza emergente più rilevante. 

Esattamente come nella dipendenza da sostanze psicoattive, infatti, nel ludopatico  risulta esserci una correlazione con un’alterazione del sistema della gratificazione, caratterizzata da una accentuata brama e da una coartazione delle modalità e dei mezzi con cui il soggetto si procura il piacere. 

Il Rotary Club di Gorizia, come tante altre istituzioni pubbliche e private, vuole contribuire ad accrescere la consapevolezza dei giovani, ma non solo, riguardo ai rischi connessi con l’accostarsi a qualsiasi pratica ludica passiva, in cui l’abilità del giocatore conta poco o nulla e lo isola dalla realtà. 

E lo fa attraverso uno spettacolo teatrale “Cannibali brava gente - Jackpot Migliionario” allestito dalla compagnia del Teatrino del Rifo / CSS teatro stabile di innovazione del FVG, con la regia di Giorgio Monte su testo dello stesso Giorgio Monte e Manuel Buttus. Quest’ultimo sarà anche protagonista della pièce che verrà rappresentata al Teatro Lojze Bratuz di Gorizia, giovedì 18 maggio 2017, con inizio alle ore 20.30.

Insomma, il gioco d’azzardo è il sogno aleatorio di vincere una “vita da milionario”, e invece porta a essere vittime di una subdola dipendenza.  La “macchinetta mangiasoldi” non paga il giocatore, pagherà certamente il suo proprietario. Cannibali brava gente parla di tutto questo e Il Rotary Club di Gorizia è schierato con chi “non fa il loro gioco”, parafrasando il titolo di uno studio sulla matematica del gioco d’azzardo condotto da Paolo Canova e Diego Rizzuto, un matematico e un fisico torinesi.

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KAZAKHISTAN, dalla Yurta all'Expo

Gorizia, 2 maggio 2017

KazakUna serata ricca di sorprese martedì scorso al Rotary. Prima il saluto dei proff. Federico Battera e Domenico De Stefano dell’Università di Trieste, con un breve riferimento sul Ryla Junior che si è appena concluso a Trieste  con la partecipazione attiva anche del nostro Club e che si è rivelato un vero successo. Poi, la relazione del Dott. Luca Bellinello, Console onorario del Kazakhistan, che ci ha delineato i tratti più significativi di questo immenso paese che, grazie ad una accorta gestione delle importanti riserve energetiche di cui dispone e ad un ambizioso programma di modernizzazione e diversificazione della propria economia, si appresta ad assumere un ruolo importante sulla scena economica mondiale. 

Ma la sorpresa più piacevole e intrigante ci è venuta da un’ospite del dottor Bellinello: Aida Turganbaeva, una giovane  Kazakha che studia canto a Trieste   e che ha letterealmente incantato i convenuti interpretando tre arie dolcissime, due in lingua kazaka e una in italiano. Sarebbe un vero peccato sprecare l’occasione di assistere alla sua prossima esibizione dell’11 maggio all’auditorium del Museo Revoltella.

https://www.facebook.com/gorizia.rotary2060/videos/1683342225302161/ 

 

 Il Kazakhistan

 kz mapè la più vasta delle Repubbliche ex sovietiche, indipendente dal 16 dicembre 1991.   I 18,3 milioni di abitanti, con un’età media di circa 30 anni, appartengono per il 63,1% all’etnia Qazaq , per il 23,7% a quella russa. Un’accorta politica economica ha saputo mettere a frutto positivamente le enormi ricchezze che il sottosuolo nasconde; il petrolio, naturalmente, ma non solo: uranio, rame, zinco, platino e tutti i metalli rari. Ma il Kazakhstan può contare anche su un ampio settore agricolo basato sull’allevamento e sulla produzione di cereali.  Sicché il reddito medio pro capite è passato da 4.512 a oltre 8.000 dollari pro-capite negli ultimi dieci anni.

 E non basta. The government realizes that its economy suffers from an overreliance on oil and extractive industries and has embarked on an ambitious diversification program, aimed at developing targeted sectors like transport, pharmaceuticals, telecommunications, petrochemicals and food processing. Se si considera anche l’elevato tasso di scolarizzazione  e la curiosità innata dei Qazaq, che si traduce in una forte propensione all’innovazione,  non è difficile al paese guardare al futuro con ottimismo. Emblematica la scelta di dedicare allo sviluppo delle energie alternative la prossima Expo che si terrà nella capitale  Astana. Per un paese che basa il proprio bilancio statale sui proventi del petrolio e può contare su riserve naturali ingenti è un segno di lungimiranza non indifferente. E l’Expo sarà anche l’occasione per il Kazakhstan di aprire la propria economia a tutto il mondo riducendo progressivamente la dipendenza dell’interscambio dal canale privilegiato con la Russia.

 

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Il ROTARY CLUB DI GORIZIA finanzia la partecipazione di quattro studenti goriziani delle scuole superiori al seminario residenziale organizzato nell’ambito del progetto RYLA JUNIOR - Rotary Youth Leadership Awards - che si svolgerà a Trieste dal 28 aprile al 1’ maggio 2017.

cloudRYLA  bordIl RYLA  si prefigge di sviluppare nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. i lavori del seminario prevedono un’alternanza tra relazioni di esperti della materia con interventi frontali e momenti di elaborazione individuale e collettiva, anche con strumenti di team building e improvvisazione teatrale. Il tutto allo scopo di favorire la consapevolezza di sé e leattitudini alla leadership.

L’edizione di quest’anno, che nasce dalla collaborazione del nostro Club con i Club di Trieste, Trieste Nord, Muggia e Monfalcone-Grado, si svolgerà intorno al tema “ Solidarietà e sviluppo sostenibile” ed avrà la seguente articolazione:

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CONFERITO IL PAUL HARRIS FELLOW  AL DOTT. GIANLUIGI CHIOZZA

Gorizia, 18 aprile 2017

 

PaulHarris spillaA fine aprile scade il suo mandato, ma ricorderemo per lungo tempo l’efficacia e lo stile sobrio della sua Presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. E’ per il suo impegno costante, infatti,  che l’istituzione forse più rappresentativa della vocazione di Gorizia al sociale e alla cultura ha contribuito significativamente a contenere l’impatto della grave crisi che da quasi dieci anni ha investito anche questo territorio. Chiozza1 1

Con queste motivazioni il Rotary Club di Gorizia ha conferito al dott. Gianluigi Chiozza il Paul Harris Fellow, l’onoreficenza che il Rotary riconosce alle personalità che si sono distinte per l’impegno a favore della comunità in cui operano.

Il dott. Chiozza,  ricordato che operare per il benessere della comunità è in fondo la mission della Fondazione sin dalle origini, ha accennato ai principali interventi effettuati negli ultimi anni in campo sociale e culturale, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

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ROTARY DAY - GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 

25 e 26 marzo 2017

 

Da qualche anno il Rotary Club di Gorizia collabora con il FAI alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale della provincia isontina. Quest’anno, in connessione con la celabrazione del centenario della Roraty Foundation,  ha contribuito alla realizzazione delle “giornate FAI di primavera” dedicate alla visita della cappella dell’Esaltazione della Croce, annessa al Palazzo Arcivescovile di Gorizia, già Cobenzl-Codelli, ed alla residenza di campagna di quella famiglia, la settecentesca Villa Codelli, detta anche Castelnuovo, a Mossa-Gorizia.

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Il notevole afflusso di visitatori ha premiato l’impegno degli organizzatori ed è stato esaltante anche per quanti  come noi,  i ragazzi del Rotaract di Gorizia e i tanti bravissimi studenti delle scuole superiori goriziane,  hanno collaborato al migliore svolgimento dell’iniziativa. 

Pregevoli anche le iniziative di preparazione e di chiusura della manifestazione. Dalla conferenza sull’inquadramento storico e artistico dei beni oggetto della visita al concerto del quartetto di musica barocca del Conservatorio Tomadini di Udine, al Gran Ballo di Primavera dell’Associazione Culturale Società di Danza. 

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ROTARY DAY - GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 

25 e 26 marzo 2017

 

Da qualche anno il Rotary Club di Gorizia collabora con il FAI alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale della provincia isontina. Quest’anno contribuisce alla realizzazione delle “giornate FAI di primavera” dedicate alla visita della cappella dell’Esaltazione della Croce, annessa al Palazzo Arcivescovile di Gorizia, già Cobenzl-Codelli, ed alla residenza di campagna di quella famiglia, la settecentesca Villa Codelli, detta anche Castelnuovo, a Mossa-Gorizia.

 

La villa fu edificata nell’ultimo scorcio del XVI secolo da Giovanni Cobenzl, nobile di origine carinziana, su un sito già sede di precedenti costruzioni, anche fortificate, risalenti sia all’epoca romana che a quella basso medievale. Il 15 luglio 1734, un suo erede, Giovanni Gasparo, vendette l’intero patrimonio goriziano dei Cobenzl al nobile Agostino Codelli de Fahnenfeld che si contraddistinse per mecenatismo e generosità; ma soprattutto fper le iniziative volte a dar vita alla Diocesi di Gorizia poi costituita, proprio grazie ai suoi auspici, il 6 luglio 1751. Agostino a Mossa ristrutturò villa Cobenzl, dandole le fattezze odierne e ampliando la cappella di Santa Maria Assunta, annessa alla residenza principale. 

  

Il nostro Club sarà presente nelle due giornate del 25 e 26 marzo con una propria postazione, presidiata dai giovani del Rotaract e dai soci rotariani che vorranno dare il loro contributo, per illustrare ai visitatori del sito di Mossa le finalità e le iniziative promosse dal Rotary, soffermandosi in particolare sulle realizzazioni della  Rotary Foundation, di cui quest’anno si celebra il centenario della fondazione.

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GIOVANI . ROTARY . IMPRESA 

http://www.giovanirotaryimpresa.it/gri/

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EMERGENZA ZONE TERREMOTATE

 

wordcloudVista l’esigenza di fornire materiali utili ad affrontare l’inverno nelle zone terremotate del Centro Italia, seguendo una richiesta fatta dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia i ragazzi del Rotaract Club Gorizia hanno subito deciso di investire i soldi raccolti durante l’incontro per gli auguri natalizi nell’acquisto di coperte. L’idea, presentata al Rotary Club Gorizia (Rotary padrino) ha subito suscitato l’interesse, prima delle mogli dei rotariani goriziani che hanno voluto contribuire generosamente per l’iniziativa e successivamente del Rotary stesso che ha voluto raddoppiare la somma messa fino a quel momento a disposizione.

In meno di 48 ore i ragazzi del Rotaract hanno acquistato presso l’IKEA di Villesse oltre 400 coperte da inviare nelle zone terremotate.

L’iniziativa dimostra ancora una volta come sia vincente il sodalizio Rotary-Rotaract a Gorizia. Da una parte la velocità di azione dei giovani e dall’altra la volontà del Rotary Club Gorizia di incentivare le iniziative vincenti dei suoi ragazzi.

Gli articoli sono stati direttamente consegnati alla Protezione Civile e subito inviati con la colonna di aiuti umanitari già predisposta. (https://www.facebook.com/RotaractClubGorizia/?fref=ts)

terrem1terrem2terrem3  lente (clicca sulle foto per ingrandire)

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LUDOPATIA

Gorizia, 10 gennaio 2017

 

Image 07“Il gioco d’azzardo è una umana tendenza, ma nessuno diventa dipendente se non lo vuole.” Così ha esordito il dott. Segatori del SERT (Servizi per le Tossicodipendenze dell’Ass n.2), che ha poi sottolineato come Il disturbo da gioco d’azzardo è frequentemente sotto-diagnosticato e disabilitante con una prevalenza enormemente aumentata negli ultimi anni. Per varie ragioni, solo una piccola parte dei giocatori patologici cerca un supporto, rendendo difficile una precoce individuazione e ritardando quindi la messa in atto di un trattamento appropriato. Va purtroppo considerato che “Dalla ludopatia non si guarisce come da una qualsiasi malattia, l’attrazione per il gioco cerca di riempire una carenza di altro ordine che, di solito, non è facile individuare e che comunque l’afflitto non vuole riconoscere”.

“Il giocatore compulsivo non gioca per vincere, ma gioca per perdere.” Solo la sconfiitta gli dà l’energia per ritentare, per fare e non chiudersi nell’apatia più completa. La drammaticità di questa realtà fa intuire la gravità della patologia.

A seguire,  il dott. Carlo Benevento ha illustrato la situazione regionale dei DAG (disturba da gioco d’azzardo).

(LEGGI ARTICOLO) 

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577Bollettino n. 577 del mese di dicembre 2016abeteluminoso(clicca sull'immagine per leggere) - la versione integrale riservata ai soci è pubblicata nella sezione bollettini. 

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ELETTO IL  PRESIDENTE DELL'ANNO 2018 - 2019

Gorizia, 30 novembre 2016 

 

Ieri sera l'Assemblea dei soci del Rotary Club di Gorizia ha eletto il Presidente dell'anno 2018-2019: sarà il Dr. Roberto Marini, cardiologo Marini 1goriziano, entrato a far parte del sodalizio nel 1993.

Aveva già militato nel Rotaract Club di Gorizia e ne è stato Presidente.

Nella stessa serata il Presidente incoming, ing. Stefano Macuz, ha comunicato la composizione del Direttivo dell'anno 2017-18:
- Vice Presidente: Marco Bressan;
- Segretario: Franco Loru;
- Prefetto: Enzo Lorenzon;
- Tesoriere: Maurizio Rossini;
- Presidente eletto: Roberto Marini;
- Past President: Alfredo Pascolin;
- Consigliere: Laura Luzzatto Guerini;

- Consigliere: Roberto Collini

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FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA E SVILUPPO ECONOMICO.

Gorizia, 15 novembre 2016 - incontro con il dott. Giovanni Sansone

 

“Il benessere di un paese dipende dalla laboriosità dei suoi cittadini e delle sue imprese, ma il risultato finale dell’operazione non è una semplice somma aritmetica. Esso è influenzato dalla qualità delle istituzioni che tengono insieme la società: queste possono aggiungere o togliere valore all’azione dei singoli, bloccandole o aiutando a renderle reciprocamente compatibili e più efficaci. 

L’ordinamento e la giurisdizione sono ai primissimi posti nel determinare se lo Stato-apparato apporti nel suo insieme un minus o un plus al sistema produtttivo nazionale, quindi allo Stato” (1)

 

Nella  graduatoria  Doing Business della Banca Mondiale, che confronta l'attitudine dei sistemi  giuridici di 189 paesi ad agevolare l’attività d’impresa,  l’Italia occupa la  45’ posizione. Era al 70’ posto nel 2005. Le riforme attuate negli ultimi anni per accelerare i tempi della giustizia civile stanno quindi dando buoni frutti, ma non basta. La lunghezza dei procedimenti civili è ancora assai maggiore che negli altri paese europei; la durata di una procedura di recupero crediti richiede da noi mediamente 1.120 giorni, contro i 437 giorni dell’UK, i 429 giorni della Germania e i 395 della Francia. (2)

In termini economici, il recupero del forte ritardo dell’efficienza di funzionamento della giustizia rispetto a quella media misurata negli altri paesi ad economia avanzata vale quasi un punto di PIL (circa 18 mld di euro). 

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(click sull'immagine per ingrandire)

 

Le cause del ritardo sono molteplici, ma almeno tre rilevano in misura considerevole: il funzionamento della macchina giudiziaria; l’inquinamento normativo, cioè le tante norme scritte in maniera ambigua e continuamente cambiate; l’elevata litigiosità, spesso temeraria, dei cittadini che fanno leva proprio sulla inefficienza della giurisdizione. A tale ultimo proposito va rilevato che secondo le rilevazioni più recenti della CEPEJ - Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia - il numero di ricorsi in sede civile ogni cento abitanti in Italia continua ad attestarsi oltre i 2,6, al di sopra del dato francese (2,5) e tedesco (2,0). Per quanto riguarda invece la macchina giudiziaria andrebbero perseguite con continuità soluzioni organizzative che consentano di accrescere la produttività dei giudici e degli uffici e che valorizzino le loro competenze specialistiche attraverso l’esternalizzazione di tematiche meno complesse e non rilevanti per il sistema paese ma anche un uso più sistematico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Non è tanto, comunque, una questione di organici, almeno non dappertutto. Confronti internazionali mostrano che in Italia il numero di magistrati e funzionari amministrativi e la spesa pubblica per la giustizia sono paragonabili, in rapporto alla popolazione, a quelli di paesi simili al nostro per dimensione e tradizione giuridica. Esiste tuttavia una accentuata disomogeneità nella distribuzione delle risorse disponibili, tanto da spingere il Ministero competente a individuare come "sedi disagiate" alcuni Tribunali e Procure nel tentativo di rimuovere gli ostacoli ad una più equa distribuzione delle forze. 

Su questi temi i soci del Club si sono confrontati, l’altra sera, con il Presidente del Tribunale di Gorizia, dott. Giovanni Sansone che, dopo una dotta e chiara ricognizione delle connessioni tra giustizia e sviluppo economico, ha posto l’enfasi sugli aspetti organizzativi della delicata funzione verso i quali è nota e visibile la sua sensibilità, finora dimostratasi idonea ad attenuare i vincoli determinati dalla cronica insufficienza di  risorse di cui la struttura goriziana soffre. Molto apprezzato anche il suo richiamo alla ragionevolezza che deve sempre assistere un buon giudice la cui competenza non dovrebbe mai limitarsi asetticamente alle pandette ma estendersi “ragionevolmente” alla “conoscenza delle umane cose”.

 

(1) Salvatore Rossi - atti del convegno “La Giustizia Amministrativa per l’Azienda Italia” - Bari, aprile 2016

(2) vuoi leggere il Global Economic Prospect ? clicca qui

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annuarioNell'area soci è stato pubblicato l'annuario 2016/17 dei soci del Distretto Rotary 2060 (link per i soci registrati)

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OMAGGIO AL  IV STORMO CACCIA "AMEDEO D'AOSTA"

Gorizia, 25 ottobre 2016

aereiLa memoria delle origini  rafforza la volontà di proseguire il percorso virtuoso e la collaborazione tra gli uomini e tra le istituzioni ne accresce enormemente il potenziale realizzativo rendendo possibili anche le missioni più audaci. 

Così il Colonnello Pilota Marco Lant, quando a fine serata ha salutato i numerosi ospiti riuniti dal Rotary Club di Gorizia, dall’Associazione Amici del IV Stormo e dal Club Unesco di Gorizia, per rendere omaggio agli uomini del IV Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare in occasione del 85’ anniversario della sua fondazione. 

Un omaggio ad una unità gloriosa che proprio qui a Gorizia, dall’aerodromo di Merna,  ha mosso i primi passi nel 1931, accogliendostormo1 tra le proprie file gli assi dell’aviazione europea dell’inizio del XX secolo, da Ferruccio Ranza a Francesco Baracca, e annoverando tra i propri comandanti il Duca Amedeo D’Aosta al quale ancora oggi è intitolato l’aeroporto cittadino. 

Molto apprezzata anche la sinergia espressa dalle tre associazioni nell’organizzazione della manifestazione.

 

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ENOLOGIA. UNA STORIA GORIZIANA

Gorizia, 4 ottobre 2016

E’ stata una gioiosa serata quella che ha avuto come ospite menottirelatore Gianni Menotti, enologo di fama internazionale, premio di "Miglior enologo dell'anno" del 2006 e del 2012. Riconosciuto e premiato dalla critica per i suoi vini caratterizzati da grande equilibrio, che nascono in una terra vocata alla viticoltura come Il Collio Goriziano, dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, la morfologia ed il clima permettono la realizzazione di un vino chiaramente identificabile grazie alle caratteristiche uniche della propria territorialità.

collio“Qui, proprio dove l’incontro tra il mare e la terra regala bianchi insuperabili per struttura e percezioni olfattive. Importante compito di chi tra quei vigneti lavora è saper cogliere di anno in anno i messaggi di una natura così prodiga e trasmetterli in un vino attraverso uno stile proprio, unico, riconoscibile”.

 

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E' stato riattivato l'account TWITTER del Club,  raggiungibile via web all'indirizzo https://twitter.com/GoriziaRotary oppure via App Twitter col nome @GoriziaRotary

 

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ARTE E STORIA NELLE BANCHE 

Gorizia, 1' ottobre 2016

 

fondazcarigoNel quadro dell’iniziativa nazionale Invito a Palazzo - Arte e Storia nelle Banche, nel pomeriggio di sabato 1° ottobre la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia apre la propria sede e propone al pubblico alcuni eventi e visite guidate per scoprire la storia del palazzo che la ospita e per conoscere la sua preziosa attività a favore del territorio.

 

 

 

 lente2 copy clicca sull'immagine per ingrandire

 

 

 

 

 

 

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IL FINANZIAMENTO DELLA CAMPAGNA PRESIDENZIALE USA

Gorizia, 20 settembre 2016 - sintesi della relazione del Prof. Massimo Bianca

 

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Ad osservare la virulenza della campagna per l’elezione del prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America verrebbe da pensare che la competizione si svolge in un clima privo di regole. Colpisce soprattutto che la propaganda sia tutta incentrata sulla denigrazione dell’avversario politico, piuttosto che sulle virtù e sui programmi del candidato sponsorizzato.

In realtà, il sistema elettorale americano è stato oggetto di molteplici interventi da parte del Congresso e della Corte Costituzionale a tutela del gioco democratico e quindi della partecipazione di tutti i cittadini alla scelta dei candidati alle cariche federali.

Già nel 1907 il Congresso vietò tassativamente il finanziamento diretto dei candidati da parte delle grandi Corporations che con i loro mezzi avrebbero potuto influenzare pesantemente le politiche svolte dal candidato sponsorizzato e nel 1947 il divieto venne esteso ai sindacati, per gli stessi motivi, e in considerazione del gran numero di voti che potevano muovere.

Con lo sviluppo delle televisioni private divenne evidente la forza di persuasione di tale mezzo di comunicazione e perciò nel 1971 venne proibito il finanziamento indiretto attraverso l’acquisto di format televisivi orientati o quello di intere reti.

Fu anche posto un limite di spesa alla campagna elettorale di ciascun candidato, con obbligo di rendicontazione dettagliata.

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Le maglie della regolamentazione si allargano poi nel 2002, con il cd Bipartisan Act,  che attenua il divieto del finanziamento diretto, consentendo la sponsorizzazione attraverso i political election commettee. In sostanza qualunque soggetto può organizzare e finanziare interamente comitati a favore di uno dei candidati senza che quest’ultimo debba direttamente sborsare alcunché. E’ pure ammessa la costituzione di società non-profit aventi ad oggetto la produzione di programmi televisivi o addirittura film a favore di un candidato o a detrimento dell’altro, con l’unico limite di sospenderne la diffusione 60 giorni prima delle elezioni. Divieto impugnato poi nel corso della campagna elettorale del 2008  e dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale in quanto lesivo della libertà di espressione.

E il finanziamento pubblico? Esiste e come, solo che i candidati si fanno vanto di non utilizzare i fondi federali per evidenziare l’assoluta estraneità ad ogni interesse personale nell’intenzione di  assumere la carica pubblica.

Ma l’intero quadro non intacca la forza dell’attività di lobbying, il cui svolgimento, tuttavia, trova apposita regolamentazione. 

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CLUB SENZA FRONTIERE 

Grado, 6 settembre 2016

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https://www.youtube.com/watch?v=gXJ1G7rbHyE&feature=youtu.be

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PASSAGGIO DEL MARTELLO AL ROTARY DI GORIZIA

Grado, 21 giugno 2016

2Con il tradizionale Scambio del Martello il professor Georg Meyr ha consegnato la presidenza del Rotary Club  di Gorizia al dottor Alfredo Pascolin. Alla cerimonia, che si è svolta l'altra sera al ristorante del Golf Club di Grado e che è stata contrassegnata da un clima di grande cordialità, hanno preso parte moltissimi soci nonché alcuni rotariani di Nova Gorica. In rappresentanza del Governatore del Distretto 2060 ha partecipato il dott. Roberto Magris.
Durante l'incontro Meyr ha tracciato un bilancio della sua 1annata, caratterizzata da alcune iniziative di solidarietà, la più significativa delle quali rivolta ad un gruppo di famiglie goriziane in difficoltà. Pascolin, dal canto suo, ha annunciato la presentazione del proprio programma, in una logica di continuità con l'annata appena trascorsa, per martedì 5 luglio.

 

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LA CONVIVENZA MULTIRELIGIOSA IN PALESTINA

Gorizia, 10 maggio 2016

 

Brena 3E’ dal 1219 che i francescani sono presenti in Terra Santa, da quando San Francesco, al seguito della quinta crociata, ottiene dal Sultano d’Egitto Malek al-Kamil un lasciapassare per visitare i luoghi santi.  

Da allora è stata ininterrotta la loro azione di cura e tutela della casa di Dio, intesa non soltanto come spazio sacro che ruota intorno alla materialità del tempio, ma come luogo dell’anima che accoglie la fede cristiana e coinvolge le genti che la sequenza di generazioni riconduce alla dinastia di Davide, re di Israele, dalla quale verrà il Messia.  Una “casa” dinastica connaturata alla storia dell’antica Palestina e fa sì che i Cristiani non possano considerarsi  ospiti in quelle terre,  dal momento che è proprio lì che nasce e opera Gesù di Nazareth, il Messia ebraico per la sua discendenza davidica assicuratagli dal padre legale Giuseppe.

Ce lo ha ricordato Frà Matteo Brena, commissario alla custodia di Terrasanta, che è stato nostro graditissimo ospite il 10 maggio scorso.

 

Ma la relazione di frà Matteo ha voluto mettere in evidenza le crescenti difficoltà a mantenere in equilibrio i secolari rapporti di convivenza basati sul reciproco rispetto tra i popoli delle tre religioni del libro. La radicalizzazione dei rapporti politici tra le nazioni che si spartiscono i territori della terra santa ha creato divisioni fisiche tra le genti, impedendo quei rapporti della quotidianità che contribuivano ad accettare il “diverso” e a considerare  degno di rispetto il suo credo religioso. Quel che desta maggiori preoccupazioni è l’avanzata degli integralismi che si traduce  spesso in persecuzioni che spingono soprattutto i cristiani a trovare rifugio altrove. Oggi in Palestina i cristiani rappresentano appena l’1% della popolazione e arrivano all’8% in Israele, dove le minoranze religiose trovano maggior tutela. Ma ultimamente sono esposte anche qui alle prevaricazioni di gruppi estremisti di ebrei ultraortodossi, non diversamente da quanto accade in Siria ad opera dell’islamismo più intollerante.

Tutto ciò rende estremamente difficoltosa la permanenza dei frati francescani nei luoghi santi, ma proprio per questo anche più necessaria.

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L’OCCIDENTE ED IL TERRORISMO JIHADISTA

LE MINACCE DI AL QAEDA E ISLAMIC STATE

I RISCHI DEL TERRORISMO “FAI DA TE

 

dalla conversazione del 12 aprile

della dott.ssa LAURA QUADARELLA

 

E’ erroneo ritenere che l’aumento del radicalismo islamico, sfociato nelleQuadarella 3primavere arabe” in gran parte del Medio Oriente e Nord Africa negli anni 2010-2011, sia l’origine della minaccia jihadista e sia da attribuire

esclusivamente alla caduta di Regimi dittatoriali ad opera dei Paesi occidentali. La mancata realizzazione di un equilibrio politico in tali paesi farebbe pensare che si fosse trattato di un “autunno arabo” dato che il vuoto di potere che si e` venuto a creare non e` stato risolto con il passaggio alla democrazia – come era pensabile nel mondo occidentale – ma con lotte intestine per la supremazia nel mondo islamico. Con coinvolgimento in primis delle popolazioni locali.

Per comprendere le ragioni profonde dell’attuale situazione bisogna ricordare che il mondo sunnita e` privo di una guida politica e religiosa e vive una situazione di costante tensione per la leadership, che si acquisisce lottando contro gli sciiti ed i valori occidentali che hanno “rovinato” la purezza del vero Islam. 

L’attuale terrorismo jihadista contro l’Occidente viene esaltato come potere e visibilita` da par e della fazione sunnita (attualmente polarizzata intorno ad Al Qaeda ed all’Islamic State) nei confronti di quella sciita, piu` incline ai rapporti con l’Occidente. Si tratta di una lotta intestina iniziata nell’aprile 2013 in seguito al tentativo operato da Al Baghdadi, capo della fazione irachena di  Al Qaeda in Iraq, di annettere quella  siriana, che invece ribadi` la propria fedelta` ad Al Qaeda ed al suo leader, Al Zawahiri, successore di Bin Laden Lo scontro e` stato acuito con la proclamazione del Califfato (giugno 2014) duramente criticata per la totale assenza di titoli che giustifichino il titolo di Califfo a Al Baghdadi.

Si deve tener presente che il gruppo di Al Qaeda (AQ) fondato da Bin Laden ha dimostrato in questi anni un’enorme capacita` di adattamento ed e` riuscito a sopravvivere anche alla morte del suo leader storico e sta sopravvivendo anche alla crescente presa che l’Islamic State (ISIS) ha sulle sue  organizzazioni affiliate, e continua a costituire un diretto rischio per l’Occidente.

 

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dott. Luca Giuseppe Manenti

LA MASSONERIA E L’IRREDENTISMO DI CONFINE 

RAPPORTI LOGISTICI E PRASSI ASSOCIATIVE

conversazione del 5 aprile

 

irredIntense furono le relazioni otto-novecentesche fra massoneria italiana e movimento irredentista.

L'aiuto prestato dal Grande Oriente d'Italia ai patrioti che auspicavano l'accorpamento al Regno dei Savoia delle terre italofone d'Austria si sviluppo` su tre livelli: logistico, economico e metodologico.

Per tutto il periodo che va dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale le logge accolsero i fuoriusciti da Trieste, Trento, Istria e Dalmazia, mettendo loro a disposizione un esteso e collaudato circuito latomistico.

Soldati e universitari irredentiti, giunti nella penisola per combattere nelle fila garibaldine o conseguire la laurea, entrarono in gran numero nelle officine massoniche, che nell'Italia unita divennero il luogo privilegiato d'incontro e di discussione della nascente borghesia liberale e anticlericale. Le tre città base del fuoruscitismo giuliano e trentino furono Torino, Roma e Milano.

Oltre a partecipare a una piattaforma valoriale di condivisione, includente i principi imprescindibili del patriottismo e dell'anti -clericalismo, gli irredentisti poterono usufruire di forme di finanziamento provenienti dalle casse delle officine, da singoli iniziati e da associazioni come la Dante Alighieri, fondata nel 1889 allo scopo di

difendere la lingua e la cultura italiana dentro e fuori i confini nazionali.

Nell'intento di agglutinare le diverse frazioni patriottiche in un fronte compatto, le societa` afferenti al movimento irredentista si aprirono a repubblicani, socialisti e monarchici, tentando di tacitare ogni divisione interna di natura politica, sociale o generazionale.

La tattica di inglobare gli elementi di tendenze radicali in seno agli ambiti moderati, senza snaturarne l'identita` ma temperandone gli slanci aggressivi, rimandava direttamente all'esperienza organizzativa della libera muratoria. Prerogativa di questa, pressoché  in ogni

tempo e luogo, e` stata infatti la compresenza di soggetti professanti idee politiche difformi, spesso in teoria inconciliabili, trascese in nome di un afflato cosmopolita coniugato con l'amor di patria.

Preso il potere, il fascismo nego` il ruolo patriottico svolto in precedenza dal Grande Oriente, spezzando irreversibilmente quei legami tra massoneria e irredentismo che nei decenni addietro avevano creato le premesse per l'ingresso dell'Italia nel conflitto '15-18.

 

Massoneria e irredentismo - di Luca Giuseppe Manenti -  leggi tutto

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per non dimenticare.... (leggi tutto)

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INCONTRO  CON IL ROTARY CLUB DI BAMBERG

Bamberganigif2BambIl 23 aprile abbiamo ricevuto, molto gradita, la visita di una rappresentanza del Rotary Club di Bamberg. E’ stata l’occasione per ricambiare la splendida accoglienza riservata al nostro Club il 6 dicembre del 2014 in occasione dei festeggiamenti per il 60’ anniversario del Club bavarese.

 

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bambgifIl primo contatto, non formale, ha trovato una piacevole cornice nella sala della locanda Mic a Mossa. Serata notevole per il clima cordiale e...la bravura dello chef. L'indomani abbiamo visitato il Museo delle auto Ford assemblato nell'ultimo mezzo secolo da Paolo Gratton. Una realtà sorprendente, che non ti aspetti, resa ancora più interessante dalla vivace partecipazione del fondatore della collezione. La giornata è proseguita con la visita alle cantine dell'azienda agricola i Feudi di Romans, dove poi Enzo Lorenzon ci ha incantato con i suoi risotti e un filetto di cervo da sogno. La visita al Museo della Grande Guerra e del Borgo Castello ha preceduto la serata interclub ufficiale che si è svolta nella bella sala dell'azienda agricola La Ferula del socio Carlo Feruglio                

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568bollettino n. 568 del mese di marzo 2016 - versione pubblica - la versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci. (attenzione: il calendario degli incontri di aprile è cambiato. Vedi sul sito)  leggi

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LA SCUOLA SI AFFACCIA NELLE IMPRESE

progettoTre anni fa , con il convegno “Prepariamo il futuro”,  il nostro Club aveva posto all’attenzione della comunità una serie di temi riguardanti l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Oggi quei semi stanno dando i loro frutti e le proposte si stanno concretizzando in una serie di iniziative promosse dall’ISIG e dall’Area Science Park con il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio.

 

Sono già 2.500, ovvero il 95% di quelli iscritti nel triennio conclusivo delle scuole superiori, gli studenti isontini che hanno aderito al progetto “Più impresa, più Europa” e che offre laboratori e approfondimenti da inserire nei percorsi di alternanza scuola-lavoro introdotti dalla riforma della “Buona scuola”.

 

leggi articolo apparso su IL PICCOLO del 12 marzo 2016

 

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567

 

bollettino n. 567 del mese di febbraio 2016 - la versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci.

 

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“MUSICA E PSICOANALISI. RICHARD WAGNER HA ANTICIPATO SIGMUND FREUD?” 

Gorizia, 19 gennaio 2016

 

WagnerQuando linee di pensiero di origini lontane e diverse trovano punti di incontro, si può sperare che ne seguano nuovi e interessanti sviluppi” diceva Werner Heisenberg, uno dei più grandi scienziati del ventesimo secolo. È così anche per uno dei massimi compositori della storia della musica, Richard Wagner, e per una delle più grandi rivoluzioni della storia del pensiero, la psicoanalisi di Freud?

  

E’ iniziata così la relazione del Prof. Roberto Magris, socio del Rotary Club di Trieste Nord, che nella serata di martedì 19 gennaio ci ha intrattenuto con rara finezza su un tema affascinante, affrontato da una prospettiva non scontata.

 

https://youtu.be/fktwPGCR7Yw 

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565 DIC566Sono disponibili i bollettini n. 565 del mese di dicembre 2015 e n. 566 del mese d gennaio 2016. La versione integrale è pubblicata nell'area riservata.  (clicca sulle icone per leggere)

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 UN NUOVO  SOCIO

Golf Club di Grado, 12 gennaio 2016

 

Filidoro sIl 12 gennaio 2016,  è entrato a far parte del nostro Club il dott. phd Costantino Filidoro. Presentato dal Gen. Michelangelo Grassiil nuovo socio è già noto alla maggior parte dei sodali per averli in più occasioni intrattenuti sulle complesse vicende del Vicino Oriente di cui è uno specialista molto apprezzato tra i titolari di corsi della facoltà di Scienze Diplomatiche Internazionali.

 

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 CHI  E'  IL  CRISTIANO?

 Gorizia, 5 gennaio 2016

 

redaelli 2L'affievolimento della religiosità che si percepisce nella società occidentale odierna  è conseguenza anche di una visione immatura del cristianesimo, di una formazione  interrotta dei credenti, rimasta ai fondamenti catechistici.

Purtroppo appare talvolta imbarazzante rispondere anche alla più semplice delle domande: chi è il cristiano?  Eppure, a rigore, non dovrebbe essere difficile: Cristiano è un seguace di Cristo. Ma per dare un senso alla risposta significa ripercorrere la vita di Gesù, la sua nascita, le sue parole, i suoi gesti, le sue debolezze di uomo, la sua morte, la sua resurrezione.

E’ necessario quindi alimentare la spiritualità con riflessioni e approfondimenti delle scritture per creare e irrobustire una mentalità cristiana che dia spazio, poi, all’impegno per le scelte concrete. Ci può aiutare in questo l’evangelista Luca che nel suo Vangelo racconta con pastorale precisione la vita del maestro dopo aver svolto accurate indagini, aver ascoltato i testimoni oculari, aver esaminato e valutato le raccolte di detti e fatti di Gesù che circolavano nelle prime comunità (come egli stesso riferisce nel prologo, dedicato a Teofilo, un cristiano delle origini che gli chiede aiuto per rafforzare il proprio credo).

E’ questo l’invito che ci viene dalla lettera pastorale di S.E. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, Arcivescovo Metropolita di Gorizia,  illustrataci dallo stesso autore nel corso della riunione del 5 gennaio che lo ha visto nostro graditissimo ospite. 

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ARTURO  MALIGNANI. CON IL FUTURO NEGLI OCCHI

 Gorizia, 1' dicembre 2015 

 

MalgnaniMeyr1Udine è stata la quarta città al mondo ad essere illuminata con le lampade elettriche. La quarta dopo New york, Londra e Milano. Ma la prima ad esserlo completamente. Certo non era la città di oggi, era un borgo di appena ventimila abitanti ma la cosa impressionò moltissimo Thomas Edison; proprio lui, l'inventore, tra l'altro, della lampadina ad incandescenza, che mandò un suo emissario per capire come avevano potuto risolvere il problema della brevissima durata delle sue lampade. Qui il fiduciario incontrò l'artefice del prodigio: Arturo Malignani, un giovane geniale che a soli 23 anni si era aggiudicato l'appalto dell'illuminazione della città. Malignani aveva risolto il problema della durata del filamento immettendo una piccola quantità di fosforo nel bulbo. Questo reagiva con l'ossigeno residuo nel bulbo stesso ed evitava l'ossidazione del filamento di tungsteno, causa della sua fragilità. Ma questa fu soltanto una delle invenzioni del geniale friulano. A lui si devono la costruzione della straordinaria diga di Crosis, la costruzione di un tram elettrico e di una vettura elettrica imitata poi dai viennesi per la costruzione dei loro taxi all'inizio del '900, o la stazione meteorologica che ci ha regalato la "striscia" di dati meteorologici più lunga che si disponecon-il-futuro-negli-occhi nel mondo per una singola località. 

Di questo, e della avventurosa vita di questo personaggio straordinario ci ha parlato il pronipote dell'inventore, Federico Malignani, nel corso della interessante riunione del 1' dicembre. 

Oggi la città di Udine ricorda la figura di Arturo Malignani (1865-1939) con una  mostra fotografica “Arturo Malignani. Con il futuro negli occhi. (ritratto privato)”, realizzata nelle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 12) dai Civici Musei del Comune di Udine con il sostegno della Fondazione Crup e curata da Elena Commessatti e Federico Malignani. Un lavoro che propone, per la prima volta, 130 lastre stereoscopiche appartenenti agli eredi Malignani: scatti originali dell’inventore, sinora inediti.  Da non perdere.

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ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELL'ANNO ROTARIANO 2017/2018

 Gorizia, 25 novembre 2015

Macuz2Sarà l'ing. STEFANO MACUZ il Presidente dell'anno rotariano 2017/2018. Lo ha deliberato ieri sera l'Assemblea dei Soci che ha tributato un caloroso applauso al designato. Nella stessa serata l'incoming Presidente dr. Alfredo Pascolin ha presentato il Consiglio Direttivo che lo affiancherà nell'annata prossima. Dell'organo collegiale faranno parte Luigi Pelillo, Franco Loru, Enzo Lorenzon, Maurizio Rossini , Paolo Mulitsch, Marco Bressan, Georg Meyr e Stefano Macuz.

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Soldati. Quando la Storia si racconta con le caserme.

Gorizia, 17 novembre 2015

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LA GUARDIA DI FINANZA NELLA GRANDE GUERRA

 

MRavaioli Gorizia, 10 novembre 2015 . Oggi è più facile immaginare la Guardia di Finanza impegnata nella tutela del patrimonio erariale, magari con strumenti sofisticati e personale altamente specializzato, ovvero nel controllo dei confini di terra e di mare. Eppure l'arma della GdF è stata protagonista di primo piano nella Grande Guerra, impegnata in forze sui fronti caldi del Nord-est. Di questa esperienza gloriosa ci ha parlato l'altra sera il Gen. Marcello Ravaioli, Comandante della Regione Trentino Alto Adige, con una ricostruzione rigorosa ma effervescente dei principali eventi, dal primo colpo di fucile sparato sul ponte di Brazzano all'armistizio.

La_Grande_guerra_250 La Guardia di Finanza partecipò alla Grande Guerra con un contingente di 12.000 finanzieri (il 40% dell’organico del Corpo), inquadrato in 18 battaglioni (ridotti nel 1916 rispettivamente a 9 e 2 e 9.000 uomini), e con altri reparti minori mobilitati, impiegati come unità di fanteria sul fronte trentino, in Carnia, sull’Isonzo e sul Carso.

Distaccamenti speciali di sciatori si distinsero sull’Ortles e sulla Marmolada, unità navali operarono sul Lago di Garda, mentre i reparti litoranei concorsero alla difesa costiera.

Tre battaglioni parteciparono alla resistenza sul Piave e poi alla vittoriosa Battaglia del solstizio del giugno 1918, meritando alla Bandiera del Corpo la prima ricompensa al Valor Militare. Altri tre operarono con il corpo di spedizione in Albania.

Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di Finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio e all’organizzazione del servizio d’istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania e in Anatolia.

La Guardia di Finanza concluse la partecipazione diretta alla Grande Guerra dopo quarantuno mesi di inenarrabili sacrifici e luminosi episodi di valore, sempre in prima linea sulle più alte giogaie delle Alpi, sulle trincee del Carso, nella pianura veneta, nella lontana Albania, sui mari, sulle coste e sul lago di Garda.

Anche i finanzieri in servizio d’istituto nell’interno del territorio concorsero degnamente allo sforzo bellico, svolgendo la loro attività con rilevante impegno personale e organici ridottissimi, essendo stati inviati ai battaglioni mobilitati tutti gli uomini più validi.

Su un totale di circa 12.000 mobilitati si contarono 2.392 caduti, 500 mutilati e invalidi e 2600 feriti.

Nulla può dimostrare meglio dell’albo d’oro la tenacia e l’abnegazione dei finanzieri.

Ricompensa al valore degli eredi della tradizione di eroismo delle Fiamme Gialle furono le 141 medaglie d’argento al Valor Militare (41 delle quali alla memoria), 261 di bronzo, 224 croci di guerra al Valore (di cui 53 alla memoria) e 136 promozioni per merito di guerra.

Fonte: www.gdf.gov.it  (leggi maggiori approfondimenti)

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boll564Bollettino n. 564 del mese di novembre 2015 - la versione integrale è pubblicata nell'area soci  (leggi bollettino) 

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LA DESTABILIZZAZIONE DEL MEDITERRANEO SULLA SPINTA INTEGRALISTA

 

TRE_GUERREtreguerreGorizia, 6 ottobre 2015 - Molto attesa e apprezzatissima la relazione del Dr. PhD Costantino Filidoro sulla destabilizzazione del Mediterraneo generata dalle pulsioni integraliste. E il motivo è facile da intuire: le  speranze illusorie di una definitiva pacificazione di tutti i paesi che si affacciano sul nostro mare, hanno lasciato il posto ad un profondo disorientamento e a crescenti timori per la sicurezza anche del nostro paese. Tra i tanti conflitti che infiammano le sponde meridionali e orientali del mediterraneo è oggi sempre più difficile orientarsi soprattutto sulla Siria_CLsiria_clubquestione siriana. Si ha l’impressione  che qui tutti combattano contro tutti e sorprendono i numerosi e inaspettati mutamenti di fronte dei vari attori da quando  l’opposizione interna al regime di Bashar Assad, nelle sue varie espressioni, è stata  appoggiata, più o meno occultamente e in momenti diversi,  da Stati Uniti,  Hezbollah, Arabia Saudita,  Turchia e da
formazioni estremiste varie facenti capo a gruppi di interesse locali  in competizione  tra loro (al Nusra, formazioni Jaidiste e qaediste). Dalla parte di Assad si sono....
 (leggi tutto...) . (l'immagine delle mappe è tratta dal Corriere della Sera)

 

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XXIII Torneo Internazionale Rotariano di Tennis

 

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Gorizia, 19 settembre 2015 -  Doveva essere una piacevole giornata  di amicizia rotariana. E' stata anche una bella giornata di sport  con 22 tennisti che si sono disputati con impegno e fair play  la coppa Giorgio Tamaro.  

Cinque Club: Trieste, Trieste Nord, Klagenfurt , Muggia e Gorizia si incontrano ogni anno  per rinnovare  l'amicizia che li lega da decenni   e che ogni anno vede una quarantina,  tra soci e congiunti,   godersi  lo spettacolo agonistico sostenendo i propri beniamini, spesso appartenenti ad altro Club, per poi passare insieme una serata di grande cordialità  nel corso della quale anche la premiazione dei vincitori diventa   una occasione di   spettacolo torneotriestewinpartecipato.  Sul piano puramente sportivo il vincitore di questa edizione è stato il Club di Trieste. Con una coppia (Comelli - Sossi) al primo posto del tabellone ed una seconda al quarto posto  (Della Casa-  Billè)  si è aggiudicato anche il trofeo Giorgio Tamaro che spetta la Club con il miglior punteggio di squadra. Al secondo posto si è classificato il Club di Muggia che ha perso la finale per il primo posto (1-4/1-4 con Masoli-Borghesi) e vinto quella per il 3' classificato con Cossutta-Pasino. 

A un rotariano di Klagenfurt è stato invece assegnato il Memorial Mario Grapulin, come miglior giocatore indicato in apposita votazione dai capitani dei cinque Club. E' Billy Zafoscnig che ha giocato in coppia con il fratello A. Zafoscnig.

Graditissima la presenza di Giuly e Gaia Tamaro, che hanno consegnato il trofeo e la targa Tamaro ai vincitori triestini. Significativa e simpatica quella dei Presidenti dei Club di Gorizia e di Trieste. Fondamentale quella di Bepi Piovesana e di Fulvio Gon, organizzatori di questa splendida manifestazione.

ALBUM: https://goo.gl/photos/f42jZygAN3JzXZJ78

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XXIII Torneo Internazionale Rotariano di Tennis

Le attività di fellowship servono soprattutto a creare armonia, saldare amicizie e predisporre alla collaborazione nella organizzazione dei service. Parteciparvi non è soltanto piacevole, ma è utile ad uno sviluppo armonico ed efficace dell’attività rotariana.

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562Bollettino n. 562 del mese di settembre 2015 - La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci  (leggi il bollettino)

 

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La Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” a Gorizia

 

cavalleria3 Gorizia, 15 settembre 2015   - Non poteva mancare un richiamo rapidissimo alle origini e alla storia, gloriosa e ultracentenaria,  della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli. Ma l’attualità del ruolo che  la complessa unità dell’esercito italiano svolge nella nostra società  e nel contesto internazionale sono state le note principali della interessantissima conferenza del Generale di Brigata Domenico  Pace

 

E così il legame profondo che lega la città di Gorizia alla “Pozzuolo”, che qui ha conservato il suo Comando, si è nutrito di rinnovato orgoglio per la capacità della Brigata di rinnovarsi tecnologicamente e organizzativamente, dimostrando in numerose missioni di essere in grado di affrontare anche le sfide più difficili che gli scenari internazionali propongono quotidianamente all’attenzione e alle pozzpreoccupazioni delle genti. 

 

Allo stesso modo si è rafforzata la consapevolezza dei convenuti alla riunione del Club presso i Tre
Soldi Goriziani che l’altissima specializzazione, e le doti morali e umane, dei quasi 500 militari che animano la struttura goriziana sono una risorsa di enorme rilevanza per la città, sotto ogni profilo, da quello culturale a quello economico. 

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cecoviniBollettino n. 561 del mese di agosto 2015 - la versione integrale è pubblicata nell'area soci-

(leggi bollettino)

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INCONTRO CON IL GOVERNATORE DISTRETTUALE

 

gov_r1' settembre 2015 - Proficuo e cordiale l’incontro con il Governatore distrettuale Giuliano Cecovini. Con profonda sincerità e sensibilità sono stati esaminati con il Consiglio direttivo e i Presidenti di commissione i punti di forza e i punti di debolezza del Club e sono stati individuati gli obiettivi minimi per il corrente anno rotariano in accordo con i programmi del Rotary International. 

Agevolare l’ingresso di soci giovani è emerso come una priorità a tutti i livelli dell’organizzazione per assicurarle un futuro stabile. Fondamentale a questo fine il contatto con gli ex rotaractiani e con gli alumni. Persone che hanno già sperimentato la valenza di far parte di una organizzazione come il Rotary e che nella fase di avvio delle loro carriere potrebbero riunirsi in un “club satellite”,  in attesa di poter divenire membri a tutti gli effetti del Club padrino una volta consolidata la loro posizione professionale.

Il Governatore ha naturalmente illustrato rapidamente i principali progetti del Rotary International. Al centro dell’attenzione non c’è solo l’eradicazione definitiva della poliomielite, ma anche l’imponente fenomeno migratorio che sta interessando quasi tutto il medio oriente e l’Africa, con una pressione impressionante sui paesi dell’europa occidentale che pure sono disponibili a dare accoglienza. Appare indispensabile trovare e agevolare soluzioni nei paesi di provenienza dei profughi: mediare nei conflitti per ridare stabilità e sicurezza  e  investire pesantemente nella formazione dei giovani e in opere infrastrutturali sostenibili.

In sintonia con la tematica del futuro dei giovani e la stabilità sociale  è senz’altro il cecovprogetto distrettuale di costituzione di una società di micro-credito volto a dare un sostegno concreto ai giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale.

L’incontro si è concluso nella splendida cornice di Villa Attems Petzenstein a Lucinico. Qui il Prof. Cecovini ha voluto  ricordare anche ai numerosi congiunti che si sono uniti ai soci del Club l’importanza della fellowship. Le numerose occasioni di incontro che il distretto organizza servono soprattutto a creare armonia, saldare amicizie e predisporre alla collaborazione nella organizzazione dei service. Parteciparvi non è soltanto piacevole, ma è utile ad uno sviluppo armonico ed efficace dell’attività rotariana.

Al termine della serata il presidente Georg Meyr ha presentato al consesso il nuovo socio, l’avv. Paolo Comolli di Gorizia, proposto dall’avv. Enrico Agostinis.

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COMPAGINE SOCIALE. Nella riunione del 25 agosto 2015 il Consiglio Direttivo ha ratificato il positivo esito della procedura di ammissione del nuovo socio avv. Paolo Comolli. La cerimonia di investitura avverrà il 1' settembre, in occasione della visita del Governatore.

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L’ITALIA VISTA DA VIENNA, CENTO ANNI FA

 

Cccamo_s21 luglio 2015 - Il ruolo della diplomazia nella scelta dell’Italia di dichiarare guerra all’Austria nel 1915, dopo quasi un anno di negoziati. Su questo tema la prof. Giulia Caccamo, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste, ha intrattenuto i soci riuniti il 21 luglio scorso Ai Tre Soldi Goriziani.

 

“Quando, il tre agosto del 1914, l’ambasciatore Avarna comunicò al ministro degli esteri austriaco Berchtold la decisione dell’Italia di rimanere neutrale, iniziò un “gioco delle parti” destinato a durare fino all’entrata in guerra dell’Italia nel maggio del 1915. Stretti tra le insistenze dell’alleato tedesco e la preoccupazione per un repentino voltafaccia italiano, tanto più pericoloso con un fronte meridionale pressoché indifeso,  .....(leggi tutto...)

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Oderzo

11 luglio 2015 - VISITA A ODERZO

QUESTIONE DI STILE

 

Mariolina e Beppi Piovesana hanno aperto le stanze e il parco della loro splendida Villa di Oderzo per ospitare, sabato 11 luglio, gli amici rotariani. Lo hanno fatto in occasione della gita che ha portato una dozzina di soci, con consorti ed alcuni amici, ad assistere alla rappresentazione di Aida nella suggestiva cornice della grande piazza del centro opitergino. Il programma 006-CaSpin 12.1.11 003pomeridiano di questa bella iniziativa - caratterizzata da un clima estremamente cordiale , quasi a dispetto del caldo afoso – ha comportato anche una interessante visita alla zona archeologica dell'antica Oderzo.
A Villa Piovesana ci si è poi immersi in un mondo lontano sei secoli, ma presente nei preziosi affreschi recuperati a metà Novecento nelle sale a pianterreno del signorile edificio. Quattro passi nel parco e poi l'affascinante e coinvolgente racconto, lungo i sentieri dell'arte , dei fratelli Beppi e Massimo Piovesana, per proporre la storia della Villa hanno reso 005-cl'atmosfera davvero incantevole.
Nel successivo incontro con il presidente del Club di Oderzo e con i rotariani di Lubiana , protagonisti del progetto “Aida in piazza” , il nostro presidente Georg Meyr ha formulato l'auspicio che una iniziativa congiunta dei tre club possa aver luogo in primavera nella capitale Slovena.
Le splendide scenografie dell'Arena di Verona hanno fatto infine da cornice al cast internazionale che ha proposto il capolavoro verdiano e alla corposa e valida orchestra di Maribor.
Nella notte un pensiero comune ci ha accompagnati nel viaggio di rientro: grazie Mariolina e grazie Beppi , soprattutto per lo stile con il quale ci avete accolti. 

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del Torre_MIl 29 luglio scorso il sodalizio ha dato l'ultimo saluto al socio dott. Mario del Torre, figura carismatica che con la sua spiccata personalità è stata punto di riferimento per la soluzione di tutti i passaggi significativi della vita del Club negli ultimi cinquant'anni. Ci mancherà moltissimo, ma l'eredità di saggezza e stile che ci ha lasciato ci aiuterà a proseguire il cammino iniziato 67 anni fa.

Ben

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569Bollettino n. 560 del mese di luglio 2015. La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci. (clicca sull'immagine per aprire il documento)

 

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PASSAGGIO DEL MARTELLO

 

passaggio23 giugno 2015 - La magistrale accoglienza della famiglia Sirk  ha fatto immediatamente dimenticare il diluvio che  ha accompagnat0 i soci  fino alla Subìda.  In un clima festoso e sereno si è così svolta la cerimonia del Passaggio del Martello da Roberto Collini a Georg Meyr. Con sobrietà il presidente uscente ha ricordato le tappe più significative dell’annata rotariana ed ha ringraziato tutti i soci, perché tutti con il loro contributo l’hanno reso martello3possibile, anche quei pochi che col loro dissenso hanno stimolato il Direttivo ad andare avanti e a fare meglio. Garbato anche il saluto del rappresentante del Distretto, Alide Dovier. Nel corso della serata è stato poi presentato ai convenuti il nuovo socio, Bruno Podbersig.

 

 

 

Messaggio di Commiato

Cari amici,

               a conclusione dell'annata rotariana sento il dovere di formulare una serie di ringraziamenti che  - credetemi - non sono di circostanza e rappresentano un modo semplice e sincero per concludere questa avventura.

              Il primo grazie va ad Ezio Lanteri , che con grande discrezione e, al tempo stesso, con assoluta fermezza ha saputo indicarci la giusta direzione, anche quando sul nostro cammino abbiamo incontrato ripetuti ostacoli.

             E con l'azione del Governatore abbiamo potuto apprezzare anche quella del suo assistente, Alide Dovier, attento e sensibile sia nelle azioni di sollecitazione sia nelle forme di adesione al nostro operare.

            Un ringraziamento lo devo poi a tutti i soci. A chi, con presenza e passione,  ha contribuito al rispetto degli impegni che avevamo assunto a inizio anno , ma anche a coloro che, con assenza e distacco, hanno in qualche modo stimolato il direttivo a ricercare nuove forme di coesione.

            Un senso di profonda gratitudine lo riservo a Stefano Macuz , a tutti coloro che nel corso di questa annata hanno fatto parte del Direttivo e delle Commissioni e a Mario Del Torre per i consigli che mi ha dato in più circostanze.

            Il bilancio lo affido al giudizio di tutti voi. Il bollettino, il nostro sito, quello dei generosi e intraprendenti giovani del Rotaract , le cronache dei giornali ripercorrono dodici mesi nei quali abbiamo cercato di accendere la luce del Rotary. Ognuno con la propria sensibilità, la propria conoscenza e il proprio interpretare lo spirito rotariano.

            Una stretta di mano a tutti e un grandissimo augurio a Georg che incomincia domani il suo cammino.

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cop_rivistaA partire dal mese di giugno 2015, nella intestazione dell pagina,  troverete il link alla pubblicazione mensile Rivista Rotary  Italia  (sfogliabile o scaricabile come pdf)

Questo è il link all'archivio della rivista:

http://www.perniceeditori.it/dettaglioContenuto.aspx?ID=13

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b559Bollettino n. 559 del mese di giugno 2015 - la versione integrale è pubblicata nell'area soci.

(leggi bollettino) 

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ASPARAGI,  TRA CUCINA E CULTURA  

 

aspxStaranzano 19 maggio 2015 - Credo che per moltoasp3 tempo ci torneranno in mente le sensazioni della piacevole serata trascorsa da Feruglio: l’accoglienza calda e sincera di Carlo e Marisa nella bella casa padronale dell’azienda “La Ferula”; le squisite preparazioni di Vanni della Colombara a base di asparagi, di cui l’azienda di Feruglio è il maggior produttore della regione, rese ancora più gustose dalle sapienti presentazioni  di Roberto Zottar, autore di una intrigante pubblicazione sull’argomento (Asparagi tra cucina e cultura); l’assegnazione del Paul Harris a due soci (Danilo Mazzarini
e Luigi Pelillo) in segno di riconoscimento del loro impegno per il Club. Ma ci piace ricordare anche la phfLuigipresenza del giovane Ashfordasparagi Brock, ambasciatore del Rotary Youth Exchange, ospite già da gennaio proprio della famiglia Feruglio che con grande disponibilità ha reso possibile la realizzazione di uno dei service più significativi del nostro Club negli ultimi anni: offrire all’omologo goriziano di Ashford la straordinaria opportunità di vivere e studiare negli Stati Uniti per un intero anno senza alcun onere per la famiglia di provenienza. (clicca sulle immagini per ingrandire)

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 VIAGGIO DELLA MEMORIA NEI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

Sardelli_small7 aprile 2015 - accompagnato dalla signora Valentina è stato ospite del Club l'avv. Gianluca Sardelli, goriziano di nascita e formazione, che vive e opera ormai da venti anni a LEOPOLI‬ , capitale della Galizia‬, in Ucraina‬. Portavoce del Club Rotary di Lvev, di cui è membro, ci ha riferito della interessante iniziativa volta a individuare e catalogare i luoghi ove riposano le spoglie dei militari isontini che lì sono caduti nel corso della Grande Guerra‬. Auspica che con l'aiuto dei Club del Friuli Venezia Giulia‬ del Trentino e dell'altopiano di Asiago si possa fare altrettanto per i caduti Leopoli_sgaliziani che qui hanno combattuto, per creare un ponte ideale della memoria, per rendere onore ai caduti, ma anche per annientare quei tristi momenti di lotta e di dolore favorendo nuovi rapporti di amicizia e collaborazione. 

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(lapide nel cimitero militare di Hiyche) 

 

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DONIAMO UN SORRISO AI BAMBINI LIBANESI

 

Il 25 marzo scorso, il Presidente Roberto Collini ha consegnato al Rotary Club di giocattoli_sCervignano i giocattoli destinati ai bambini libanesi vittime delle tragiche vicende che insanguinano l’area da oltre un decennio. La raccolta è stata possibile grazie all’impegno del socio Francesca Crimi che con spirito di iniziativa è riuscita a coinvolgere nella missione un discreto gruppo di mamme goriziane.

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 ROTARY  DAY  -  GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI

21 e 22 marzo 2015 - Un breve sunto delle attività di questi ultimi giorni - clicca sulle immagini per ingrandire oppure vai sul l'icona di  DROPBOX per guardare o scaricare  tutte le foto:         dropbox              lente2 copy                 lente2_dx

 

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R O T A R Y   D A Y 

 

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Il 21 e 22 marzo 2015il Club completerà le celebrazioni del 110’ anniversario della fondazione del Rotary International partecipando con una propria postazione alla giornata di primavera del FAI di Gorizia che quest’anno, in collaborazione con la Banca d’Italia,  renderà fruibile al pubblico la sede storica di via Codelli. (vedi   anche Il foglio goriziano)

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GENETICA E FUTURO DELLA SOCIETA'

Giacca_2Martedì 17 marzo, il Rotary Club di Gorizia ha avuto come ospite d'onore il prof. Mauro Giacca, ricercatore e direttore dell' International Center for Genetic Engineering and Biothecnology di Trieste, che ha tenuto una conferenza di grande suggestione sulla Genetica e il futuro della società.(vedi articolo de IL PICCOLO del 19 marzo 2015)

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Rotary Day 

Il 22 febbraio 2015 il Rotary Club di Gorizia ha celebrato la giornata del Rotary Day, nella ricorrenza dei 110 anni dalla fondazione del Rotary International,  con una sostanziosa donazione di beni di prima necessità alle oltre 450 famiglie che ricorrono all'aiuto dell'Emporio della Solidarietà, gestito dalla Caritas in via Faiti. (clicca sull'immagine sottostante per leggere l'articolo pubblicato da "IL PICCOLO" in data 26 febbraio)

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clicca sulle immagini per ingrandire lente

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DIMENSIONE DONNA

 

3 marzo 2015 - Mettete due relatrici preparate ed un opponent coriaceo e fateli ragionare intorno ad un argomento che più intrigante non si può ed avrete una serata diversa dal solito. Il tema “Dimensione donna” è stato discusso così. Prima dall’avv. Laura Luzzatto, che con perizia ha trio copytracciato il profilo della donna nelle varie epoche storiche dell’occidente, facendone emergere una figura affatto fragile, detentrice di un potere reale nonostante la prevaricazione fisica da parte dell’uomo. Forte ruolo privato in epoca ellenica, ruolo pubblico e privato forte in epoca romana, spesso oggetto di scambio per stringere alleanze e  costruire imperi nel medio evo e fino al  XIX secolo. Poi il riscatto e il lento procedere del riconoscimento della piena parità di genere in tutte le attività umane. Ma, sottolinea l’avv. Luzzatto, è ancora troppo frequente il ricorso alla violenza, alla sopraffazione fisica da parte del maschio quando la donna rivendica la libertà di decidere della propria persona. Il fenomeno, è difficile da arrestare anche secondo la dott.ssa Carla Tavasani, per la ritrosia o spesso il timore delle donne a denunciare l’offesa subita.

E proprio la dott.ssa Tavasani ha messo in evidenza il ruolo  decisivo di alcune strutture di prevenzione e intervento, costituite ad hoc per dare la massima assistenza alle donne che subiscono violenza, fisica o psicologica. Un’esperienza gratificante per quanto riguarda i risultati, riconoscibile nello sguardo delle donne che riescono di nuovo a guardare al futuro con fiducia.

Ha invece contestato l’affermata recrudescenza del fenomeno l’avv. Paolo Mulitsch. Secondo statistiche recenti di una indagine Istat il numero di violenze contro le donne per mano di un uomo non sarebbe aumentato in valore assoluto, lo sarebbero invece quelle perpetrate dalle donne a danno di uomini. E poi denuncia il paradosso per cui allo scopo di  tutelare le giuste rivendicazioni del genere femminile, si sta finendo per danneggiare le legittime aspettative dei maschi. Un esempio, la riserva per legge di una “quota rosa” all’interno di organismi elettivi, ma ora, spesso, anche privati, porta al paradosso che per mantenere questo”equilibrio” si finisce talvolta  per tener fuori soggetti di più alte competenze e maggiori meriti. E questo tutto è meno che vera democrazia.

Insomma l’argomento è caldo e un pò confuso, e lo è dalla notte dei tempi, se è vero che anche la Bibbia mentre nel primo capitolo della Genesi (1,31) riferisce di una creazione contestuale dell’uomo e della donna, a indicare un pari dignità per un unico scopo << Il sesto giorno, quando ormai il mondo è pronto, Dio crea la prima coppia umana “ e maschio e femmina li creò” .>>, nel secondo capitolo ci lascia di stucco con un’altra versione della creazione umana e ci dà conto della nota estrazione della costola che regala al mondo la prima donna, ma dopo aver creato l’uomo.La contraddizione non sfuggì ai pii e dotti commentatori del Genesi Rabbah, che per rimediare si inventarono trucchi lessicali davvero esilaranti. Ma questa è un’altra storia. 

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La corruzione,  un crimine che mina le basi morali ed economiche del paese.

Messina110 febbraio 2015 - La «corruzione va di pari passo alla crisi» e mette a repentaglio la ripresa economica. Ogni anno è più duro il monito del presidente della Corte dei conti, all’inaugurazione dell’anno giudiziario che ha messo in guardia dal «pericolo più serio per la collettività: una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi».

E’ stato questo il nocciolo intorno al quale si è anche svolta la relazione dell’ On. Avv. Ignazio Messina - rotariano palermitano - firmatario di un disegno di legge organica sulla corruzione e la concussione. 

L’assuefazione, è stato osservato, nasce anche dall’ignoranza diffusa dell’effettivo ammontare delle risorse che vengono sottratte al bilancio complessivo della pubblica amministrazione; risorse che la Gdf stima in circa 60 miliardi di euro all’anno! E’ una cifra mostruosa, pari a 2/3 del costo annuo del debito pubblico. Il sistema corruttivo, perché di sistema si tratta, coinvolgendo le più disparate figure professionali e della pubblica amministrazione, altera profondamente la libera e sana concorrenza a danno delle imprese virtuose.  Si avverte quindi l’esigenza di un cambio culturale profondo, prima di ogni altra cosa, che accompagni la condanna sociale alla condanna giudiziaria.  Ma si può anche agire sulla prevenzione, più che sull’inasprimento delle pene, prevedendo norme più semplici ma molto più rigorose  per chi vuole contrattare con la pubblica amministrazione, disciplinando ad esempio in maniera più puntuale il fenomeno del subappalto e delle c.d." varianti" in corso d’opera.

bando-palazzo-ducale-1718 Molto interessante anche il dibattito che ne è seguito.Da più d’uno, tra l’altro,  è stato posta l’enfasi sulla necessità di ripristinare in ogni settore e ad ogni livello decisionale il concetto di responsabilità piena, morale e patrimoniale, per evitare che, come purtroppo avviene ormai con desolante ricorrenza, non si riesca a individuare il soggetto che deve risarcire il danno erariale prodotto per le malversazioni di cui i media danno quotidiana notizia. Una volta non accadeva e nessuno dimenticava il reo (Palazzo Ducale - Venezia -porta della paglia)

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boll.555imagoBollettino n. 555 del mese di febbraio 2015 - La versione integrale è pubblicata nella sezione Bollettini  riservata ai soci registrati.

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L'ing. Benito Zollia si autodefinisce un imprenditore di "provvisorio" successo; in realtà è una persona straordinaria, consapevole che nella vita l'impegno deve essere costante.

Zollia3 febbraio 2015 - Una serata all’insegna della simpatia, ma anche di preziosi  insegnamenti di un self made man. Un ex campione di basket  che ha saputo reagire a un brutto incidente e con passione e impegno  è riuscito a creare un’azienda gioiello che oggi dà lavoro a circa 1.000 dipendenti in sei stabilimenti dislocati in Italia, in Messico e in Slovacchia.  L’ing. Benito Zollia , goriziano ad honorem, è il fondatore e l’animatore della Brovedani Group di San Vito al Tagliamento, fornitore strategico di primari produttori multinazionali -  Bosch, Daimler, Continental, Eaton ecc.  - con prodotti di meccanica di precisione di altissimo standard qualitativo e tecnologico. L’ing. Zollia è riuscito a magnetizzare l’attenzione e la simpatia dei presenti. Ci ha raccontato con garbo di sè stesso e della sua creatura, con l’entusiasmo di un ragazzo e la semplicità di una persona concreta.. L’avremmo ascoltato per ore. Alcuni segreti del suo successo? La curiosità. Perché la curiosità è alla base della conoscenza e ti spinge a non accontentarti dei primi risultati.E poi, l’ordine e la pianificazione attenta di tutte le attività: per evitare sprechi ed eliminare le ridondanze organizzative che comportano costi aggiuntivi. E ancora,l a voglia di andare in cerca della fortuna e non restare inerti in attesa che essa si ricordi di noi. E a questo proposito ci ha raccontato come, volendo accedere al difficile ma importantissimo mercato tedesco, qualche decennio fa sia partito dalla sua fabbrica portando con sé alcuni campioni dei suoi prodotti straordinari e la determinazione e la capacità di convincimento di chi sa di poter assicurare qualità e affidabilità.

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Nuovi strumenti per educare i bambini al denaro

Rinaldi2ColliniB20 gennaio 2015 - “I bambini incontrano il denaro ancor prima dei quaderni di scuola. Lo vedono quando la mamma paga il conto dal fornaio, quando l’edicolante porge il resto al papà, quando sfogliano le illustrazioni di un libro che narra di oro, monete e tesori. Anche i personaggi delle fiabe possono giocare un ruolo significativo nell’orientare l’acquisizione di specifici valori e atteggiamenti sulla gestione del denaro, favorendo una corretta educazione finanziaria fin da bambini”. 

Ma non sempre questo avviene, sicché troppo spesso il rapporto dei giovanissimi  con il denaro è “malato” in quanto sganciato dall’idea di strumento indispensabile per progettare il proprio futuro e questo anche quando viene inculcata la sana abitudine di risparmiare. 

E’ iniziata così la relazione della D.ssa Emanuela Rinaldi (ricercatrice in Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Udine;membro dell’Association of European Economic Education e consulente per il settore SCUOLA della Fondazione ISMU; autrice di vari testi, tra i quali <<Fiabe e denaro>>)

Ed è quanto emerge anche dalle ricerche effettuate separatamente dalla Dott.ssa Chiara Bianchizza (Master of Sciences in Environmental Techonologies presso l’Imperial College London; Vice Direttore dell’ISIG di Gorizia) su un gruppo numeroso di giovani studenti del goriziano. In generale si registra l’assenza di una coscienza della funzione sociale che può anche avere il capitale, come bene da   redistribuire equamente tra i vari soggetti della comunità che hanno contribuito alla sua accumulazione e al suo utilizzo produttivo (filantropia: esempi rilevanti, Bill Gates o Warren Buffet). Prevale invece l’associazione del denaro ad una immagine eticamente negativa, in particolare nei giovani di cultura cattolica.

 Di grande ausilio didattico si sta rivelando a questo scopo la rilettura critica e mirata di alcune celebri fiabe della nostra infanzia (vedi testo sopra menzionato)

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Bollettino n. 554 del mese di gennaio 2015 - La versione integrale è pubblicata nell'area riservata ai soci. 

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PaulHarris_spillaNell'area riservata ai soci, documenti, è stato pubblicato il riepilogo dei riconoscimenti del Club al 24 dicembre 2014

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Festa degli auguri - 16 dicembre 2014

 

festa_frameLa sera del 16 dicembre, nell’accogliente resort del Golf Club di Grado si è rinnovata la magia della tradizionale festa degli auguri, capace di scaldare i cuori e di far sentire vivo il piacere di stare insieme. Ai numerosi soci si sono uniti rappresentanti dei club service di Gorizia e quelli dei Rotary Club di Nova Gorica e di Salcano nonché il delegato del Governatore a nome di tutti i Club del Distretto 2060. Buon Natale a tutti.

I soci troveranno un filmato della serata nell'area riservata.

 

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60' anniversario del Rotary Club di Bamberg 

auguriI  260 rotariani  appartenenti ai Club di Bamberg , di Rheintal, di Villach e di Gorizia, che la sera del 6 dicembre 2014 si sono ritrovati nella sala del Konzert und Kongresshalle di Bamberg  per festeggiare il 60’ anniversario della fondazione del locale Rotary Club,  hanno vissuto l’entusiasmante esperienza di poter stringere numerose  e splendide nuove amicizie con persone di cui sapevano giàsala1 di condividere principi etici di rilievo. Inevitabile il desiderio e l’impegno di rin- saldare i vecchi vincoli di partner- ship program-  mando più frequenti incontri anche allo scopo di avviare iniziative comuni. A fine serata il club ospitante ha donato un violoncello di pregio all’orchestra sinfonica di Bamberg.

I soci registrati troveranno maggiori dettagli e un filmato nell’area riservata.

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boll.553Bollettino n. 553 del mese di dicembre 2014- la versione integrale è pubblicata nella sezione bollettini, riservata ai soci registrati

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Emporio della solidarietà - Banco Alimentare

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dalla Voce Isontina del  29 novembre 2014 :   "In questi giorni l'Emporio della solidarietà ha ricevuto un consistente quantitativo di latte donato dal Rotary Club di Gorizia . E' d'obbligo un ringraziamento per la grande generosità e sensibilità dei soci, incontrando con tale gesto, i bisogni di tante famiglie in difficoltà."

 

da “Il Piccolo” del 6 dicembre 2014:  In questi giorni l’Emporio della solidarieta` di via Faiti a Gorizia ha ricevuto un consistente quantitativo di latte donato dal Rotary Club di Gorizia. La Caritas diocesana esprime quindi un sentito ringraziamento per la grande generosita` e sensibilita` dei soci, incontrando con tale gesto, i bisogni di tante famiglie in difficolta` 

 dal "Foglio Goriziano" del 7 dicembre 2014 Piccola boccata d’ossigeno per l’Emporio della solidarietà di via Faiti. Preso letteralmente d’assalto negli ultimi tempi, il negozio sociale di prodotti alimentari, nel quale gli acquisti possono essere effettuati in quantità proporzionata al proprio reddito Isee, si trova spesso alle strette sia sul piano delle scorte sia su quello economico, con il sostegno della Caritas diocesana, degli enti pubblici e della Fondazione Carigo, che proprio recentemente ha approvato anche un budget di un milione di euro per interventi a sfondo sociale. Inoltre, un aiuto in più è arrivato anche daRotary Club di Gorizia, che ha voluto donare un consistente quantitativo di latte. “La Caritas diocesana -si legge in una nota- esprime un sentito ringraziamento per la grande generosità e sensibilità dei soci, incontrando con tale gesto, i bisogni di tante famiglie in difficoltà”. 

http://www.fogliogoriziano.com/cronaca/aiuti-allemporio/

 
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Nominato il Presidente dell'anno 2016 - 2017  

PascolinL'assemblea dei soci del 25 novembre 2014 ha designato il dott. Alfredo Pascolin quale Presidente del Club per l'anno rotariano 2016-2017. Al termine delle votazioni il Presidente incoming dott. Georg Meyr ha presentato il Direttivo dell'anno 2015 - 2016. 

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“Fratelli Musulmani, Hamas, Hezbollah: perché l’ISIS non c’entra con Israele?”

FILIDOROsmRelazione del Prof. Costantino Filidoro - 4 novembre 2014 - Per comprendere le evoluzioni dell’integralismo islamico dobbiamo ritornare alla nascita del movimento dei “Fratelli Musulmani” in arabo “Jama ‘at al-Ihwan al-muslimin” abbreviato nella forma gergale in “al-Ihwan”, nato in Egitto nel 1928, per opera del filosofo Hasan al-Banna con l’obbiettivo di ricollocare la religione Islamica al Mappa-Isiscentro della società e della vita, opponendosi all’occidentalizza-

zione dei costumi. La forza del movimento stava nella predicazione tra i ceti più bassi della società e nell’aiuto che ad essi veniva dato; fu proprio questo aiuto caritatevole, presente nella religione, a far breccia nella popolazione e a venir esportato nella striscia di Gaza e collocato al centro del sistema sociale palestinese.

(leggi tutto)

 

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5-7 dicembre 2014: festeggiamenti per il 60' anniversario del Club contatto di BAMBERG

 

bloggif_54535012d2ca8Invitati dal Presidente del Club di Bamberg, il nostro Club organizza il viaggio in collaborazione con il RC di Villach. Il trasferimento avverrà in pullman privato. In linea di massima la partenza è fissata per venerdi mattina e il rientro per domenica sera.  Maggiori dettagli verranno forniti ai sociinvito_Bamberg_pub interessati.

 

Maggiori dettagli nell'area riservata.

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Muro_Berlino_s25 anni fa, quando l'Europa nacque di nuovo

La sera del 9 novembre 1989, dopo mesi di svolte e segnali di cedimento in tutto l’Est Europa, il Muro simbolo della Guerra Fredda si aprì di colpo a un flusso di gente in festa. Finiva la divisione tra Berlino Ovest e Berlino Est, ma cessava anche la decennale contrapposizioni tra i due blocchi.  (leggi inserto de La Stampa)

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parlaconnoiParla con Noi. 

In occasione del recente Forum nazionale sul Mediterraneo Unito a Marsala, nel quadro del problema dei migranti africani sono state consegnate numerose copie del fascicolo che trovate in allegato dal titolo "Parla con Noi". Si tratta di un volumetto che facilita la possibilità di dialogo con migranti appena giunti o giunti da poco in Italia, in quanto traduce in numerose lingue alcune frasi e/o situazioni tipiche dei primi momenti di vita in un nuovo paese. Tenuto conto che questo fenomeno è ormai comune in tutta Italia e destinato a durare, il libretto può essere particolarmente utile per tutte quelle associazioni che si occupano di ricevere queste persone, e quindi sentitevi liberi di darne una diffusione ampia quanto ritenete voi stessi opportuno, oltre al suo utilizzo nelle situazioni che ci toccano direttamente.  (leggi fascicolo)

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bollettino_n.1_copertinaRicorrenze - La Fiera internazionale di Milano è stata oggetto anche di un articolo del bollettino n. 1 del nostro Club, che qui riproponiamo:

FIERA INTERNAZIONALE DI MILANO 1960

Sulla base  del  brillante  esito  che  l’iniziativa  degli «incontri rotariani» ha avuto lo scorso  anno  sul  terreno della Fiera Internazionale di Milano, i1 Rotary- lombardo ha ottenuto dall’Ente  Autonomo  organizzatore della 38‘  manifestazione  fieristica   (l2 - 27  aprile 1960) non solo le facilitazioni  gia  in  passato  concesse ma altre spontanee particolari concessioni tendenti a rendere  sempre  piu  gradita  l’ospitalità  offerta   ai nostri   soci.(leggi articolo completo)

 

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boll552intBollettino 552 - vers. pubblica

La versione integrale del bollettino n. 552 del mese di novembre 2014 è pubblicata nell'area riservata.

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“Le prospettive di sviluppo internazionale di Gorizia e dell’Isontino” 

Sodini

Nell’accogliente Tavernetta del Castello di Spessa, martedì 21 ottobre 2014, la dottoressa Sandra Sodini - Direttore del dipartimento di Informest (cooperazione economica internazionale  e componente del GECT (Gruppo strategico per l’elaborazione e l’attuazione dei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale ) ha illustrato ai soci del Club la natura e le finalità di tali organismi, soffermandosi in particolare su quello che coinvolge Gprizia, Nova Gorica e Sempeter. All’interessante dibattito che ne è seguito, a testimonianza del forte interesse che il tema suscita in chiunque abbia a cuore lo sviluppo e lo stesso futuro dell’area, è seguita una testimonianza del socio Marco Bressan sui benefici indotti in termini di sviluppo della propria azienda dall’ accesso ai mercati internazionali, grazie all’azione di indirizzo e di sostegno degli organismi europei e regionali preposti alla internazionalizzazione delle PMI.

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Il 30 settembre 2014 si è svolto, presso la Tavernetta del Castello di Spessa, l'incontro annuale con il Governatore del Distretto 2060, dott. Ezio Lanteri.

 

il nostro impegno

 

 Alla scadenza del primo trimestre del nostro cammino, care amiche e cari amici , ci apprestiamo ad incontra- re il Governatore del Distretto, al quale fa riferimento anche il Rotary di Gorizia. Ad occhi profani potrebbe anche apparire come il ripetersi di un rituale, di un appuntamento scontato, del rinnovarsi di un incontro che ha i connotati inconfondibili della tradizione e che dura lo spazio di una serata.

glocalLa particolare attenzione dedicata da Ezio Lanteri ad alcuni grandi temi che attanagliano la nostra società e le sue ripetute sollecitazioni ad un confronto con la realtà che ci circonda e nella quale siamo immersi ci hanno fatto capire - sin dai momenti di preparazione a questa stagione - che la visita avrebbe assunto altri e più profondi significati.

E si sarebbe posta come un momento di verifica al quale nessuno può sottrarsi in quanto l'essere rotariani ai giorni nostri - a pensarci bene - riduce gli orizzonti che avevano spinto in passato i Club a sconfinare, anche smisuratamen- te, per affermare grandi ideali di servizio e ci induce, sem- pre di più, ad occuparci del " vicino della porta accanto".

Diamo luce alla nostra azione: è questo l'impegno che rin- noviamo anche in questa circostanzaGovernatore avendo scelto come sede per il nostro incontro, cari Alessandra ed Ezio, un luogo simbolo della realtà goriziana, una istituzione che da oltre un secolo è impegnata nella tutela dell'infanzia. Coniu- gando impresa e solidarietà.

Dopo i mesi della " calma estiva" che sono serviti a mettere a punto le "carte della navigazione" e definire, attraverso alcuni appuntamenti di "ricognizione" il raggio d'azione, siamo pronti ad affrontare le fasi più delicate della stagione. Con lo sguardo rivolto alle reali esigenze della nostra società e la speranza che anche una piccola lampadina, accesa qui o là, possa favorire il cammino baldanzoso di un giovane, o quello decisamente più incerto di un anziano.

 

                                                                                                      Roberto

  

INTERVENTO DEL GOVERNATORE  - Lettera al Club

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L’INCONTRO COL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO  (2 settembre 2014)

MadrizI temi dell'economia Isontina, le difficoltà prodotte dalla crisi (soprattutto in termini di occupazione) ma anche la necessità di fare sistema e di individuare alcuni temi sui quali far convergere gli interventi di Stato e di Regione: sono stati questi i passaggi essenziali dell'intervento del presidente della Camera di Commercio di Gorizia, Gian Luca Madriz, nella prima riunione rotariana di settembre.

In particolare Madriz ha posto l'accento sulle potenzialità del Gect (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera incentrato sulla collaborazione dei comuni d Gorizia, Nova Gorica e Sempeter), sulla necessità di rafforzare il ruolo del porto di Monfalcone e di difendere il Tribunale, istituzione che qualifica il ruolo di capoluogo provinciale.

Una dozzina di soci hanno poi dato vita a un interessante confronto con l'ospite per cui si è deciso di dedicare una riunione di ottobre all'argomento contando proprio sulle singole professionalità e competenze dei soci. 

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foto26agoI giovani, come protagonisti.

26 agosto 2014 - Luca Antonello, appena rientrato da uno scambio giovani di lunga durata a Berlino, ha parlato della sua straordinaria esperienza che loha portato a visitare anche diverse capitali europee. Desire' Nicolacci ha voluto invece ringraziare la grande famiglia del club goriziano e le signore dell'Innerwhile di Cervignano, per il fondamentale so- stegno economico, ricevuto lo scorso autunno, che le ha consentito di frequentare il primo anno del corso di laurea di relazioni internazionali all'università Roma Tre. In virtù degli ottimi risultati conseguiti negli esami sostenuti Desire' potrà frequentare, a partire da gennaio, un Erasmus a Tallinn in Estonia.

Infine Foscara Marini, eletta da poco alla guida del Rotaract Gorizia,ha proposto, a grandi linee, il programma della sua presidenza che sarà incentrato su una serie di service basati sulla raccolta fondi a sostegno di associazioni impegnate nel sociale. 

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masaudan35 agosto 2014 - La dott.ssa Maria Masau Dan, direttrice dei Musei Civici di Trieste ha in- trodotto una conversazione sul rinnovato museo “Diego de Henriquez”, a- perto in questi giorni in un'area della caserma Duca delle Puglie a Trieste, un museo definito della guerra e della pace. 

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MESSAGGIO DI INSEDIAMENTO DEL NEO PRESIDENTE ROBERTO COLLINI

 

colliniNel sintetico messaggio di insediamento il neo Presidente Roberto Colliniha tracciato con chiarezza le linee conduzionali e gli obiettivi che caratterizzeranno la prossima annata rotariana:

Care amiche e cari amici Rotariani,

ci apprestiamo a scrivere una nuova pagina della vita del nostro Club, a vivere una nuova annata sociale. Lo facciamo con una ulteriore, significativa ed emblematica "presenza". Quella di Abdon Pamich, nostro nuovo Socio onorario, leggendario eroe sportivo degli anni Sessanta, maestro di vita ancora ai giorni nostri. La sua disciplina, la marcia, diventa quasi un motivo al quale ispirarsi nel nostro impegno di servizio. Non una passeggiata spensierata, ne' una corsa forsennata, ma una marcia con passo misurato e sicuro.   

       Il sentiero che si apre davanti a noi è quello contrassegnato dai tornanti di una crisi che abbraccia ormai troppe stagioni. Il disagio che investe ampi strati della nostra società richiede risposte concrete. Con la stessa tensione morale di questi ultimi tempi e con un rinnovato impegno al servizio della nostra comunità possiamo, tutti insieme, avviare il nostro cammino con fiducia e in amicizia. 

                                                                                         Roberto

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